Indagine Diocesi di Terni, cittadini sfiduciati

<p>(UJ.com) TERNI Una città sicura secondo il 58% degli interpellati, senza particolari criticità legate all’immigrazione che non è ritenuto un problema di ordine pubblico; cittadini che <b>danno</b> fiducia ai servizi sanitari e allo sviluppo culturale mentre sentono distanti le istituzioni politiche e sono preoccupati per la situazione economico. Sotto questo aspetto la città viene vissuta come polo industriale, sia nella situazione attuale che in previsione nei prossimi 10 anni.</p><p>In sintesi, dai risultati di ricerca emerge il quadro di una città legata alle proprie tradizioni, non particolarmente proiettata verso il futuro, fiduciosa in una crescita culturale e <b>religiosa</b>, meno nelle istituzioni economiche e politiche. In futuro, non si prevede di poter prescindere dall’impostazione industriale dell’economia cittadina, dalla quale però non ci si aspetta molto (né in termini di  innovatività né di forte miglioramento). Diverso invece il legame emotivo e di fiducia (anche per il futuro) per la vita religiosa e culturale della città, e per la Sanità: in evidenza un legame positivo con il territorio, con le persone che lavorano a livello locale per la crescita religiosa, culturale e per la salute dei cittadini: il parroco, i medici, gli insegnanti, il Vescovo.</p><p>La fiducia nella capacità delle aziende di Terni di creare prodotti innovativi non è molto elevata, e significativa la <b>percentuale</b> dei giovani tra i 18 ed i 34 anni (circa un terzo) che immagina per sé un futuro professionale in altre località in Italia o all’estero. Prioritaria l’opinione di chi giudica Roma come la città con la quale è più importante stringere buoni legami economici.</p><p>Rispetto alla situazione attuale della vita a Terni, meglio valutati i servizi sanitari e la sicurezza; meno la situazione economica e l’immigrazione. Le aspettative di miglioramento nei prossimi 5 anni riguardano principalmente i servizi sanitari e la cultura (meglio vista nelle <b>aspettative</b> di miglioramento che nella valutazione attuale). E’ più alto il livello di fiducia riposto nel parroco, nei primari dell’ospedale, nei professori nelle scuole, nel Vescovo, meno ci si fida invece delle istituzioni politiche ed economiche (partiti, Sindaco, sindacati, industriali).</p><p>Sono alcuni dei dati dell’indagine  socioculturale sul Comune di Terni redatta dall’Eurisko e commissionata dalla diocesi di Terni Narni Amelia su 1.000 interviste telefoniche CATI ad un campione di maggiorenni residenti nel Comune di Terni.</p><p>In fase di rilevazione sono state assegnate quote per sesso ed età proporzionali all’universo. </p><p>In fase di elaborazione la distribuzione del totale campione è stata inoltre riequilibrata anche per istruzione e professione, in modo da garantire la massima rappresentatività. </p><p>Le interviste sono state realizzate dal centro CATI di GfK Eurisko di Roma, dal 14 al 26 maggio 2008. </p>

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