Inaugurata la seconda edizione di Wunderkamme

(UJ.com) CITTA' DI CASTELLO   <!–webbot bot="Timestamp" S-Type="EDITED" S-Format="%d/%m/%Y" startspan –>23/08/2008<!–webbot bot="Timestamp" endspan i-checksum="12628" –> – Venti artisti in mostra nelle sale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio per la seconda edizione di Wunderkammer, esposizione che propone letture e tendenze di arte applicata. “La particolarità di questa iniziativa, che si colloca naturalmente nel cartellone di inizia-tive promosso in questo periodo a Città di Castello” ha detto il sindaco Fernanda Cec-chini nel corso del vernissage “è rappresentata dallo sforzo di coniugare le produzioni alle caratteristiche di una dimora illustre, valorizzandone e rispettandone gli aspetti de-corativi e i canoni architettonici. Addentrarsi nell’arte applicata per Wunderkammer ha un significato non solo culturale ma anche molto concreto, che si lega alla tradizione artigianale altotiberina”. Per Ivan Teobaldelli, curatore della mostra “la seconda edizione conferma l’intuizione e gli auspici con cui l’idea è stata concepita e tenta fin dal titolo ‘Taccuini di viaggio’ di sperimentare nuovi espressioni di arte applicata, affinché le opere non rimangano con-finate nei musei ma possano inserirsi nei contesti quotidiani dei contemporanei. Il tema del 2008 - conclude Teobaldelli - è stato suddiviso in stanze che dall’infanzia conduco-no alla vecchiaia attraverso allestimenti, installazione e opere pittoriche. A legare i venti di Wunderkammer è la grande tradizione artigianale dell’Alto Tevere, specialmente nei settori di legno, ceramica, vetro e oreficeria. Il simbolico taglio del nastro è stato preceduto dalla recitazione di un brano tratto da “A-lice nel mondo delle meraviglie”, traendo ispirazione dall’etimologia di Wunderkammer, Camera, appunto delle meraviglie, come erano chiamati i primi nuclei museali, allestiti in studi privati e case nobiliari. I protagonisti sono Luca Baldelli, Mario Bianconi, Amedeo Buhler, Fanette Cardinali, Mario Diotalevi, Francesco Fantini, Antonella Farsetti, Kiki Fleming, Giuseppe Friscia, Christine Haberstock, Andrea Lensi, Maria Pia Mancini, Fabio Mariacci, Elio Mariucci, Gino Meoni, Fabio Pannacci, Ivan Teobaldelli, Eleonora Urbani, David Watson e Bruno Zieger. “Sono a qui per la seconda volta nell’arco di ventiquattro ore” ha dichiarato Silvano Rometti, assessore regionale umbro alle Politiche culturali “per l’alto spessore delle i-niziative che in questo periodo distinguono il territorio tifernate. Non è così consueto in-fatti trovare esposizioni di valore artistico e di ottima fattura nell’ambito dell’arte con-temporanea. Che questo accade a Città di Castello non deve stupirci essendo la culla di Alberto Burri e la patria dei suoi musei”. L’esposizione offre fin dal salone centrale quadri compositi e un bel catalogo. Resterà aperta fino al 14 settembre.

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