Il “Voodoo Festival” prosegue la sua serie di appuntamenti all’insegna di suggestivi “suoni senza confini”

<p>di Danilo Nardoni (uff stampa) (UJ.com) TREVI – Nato dall’originale accostamento di clarinetto ed organetto, il duo formato da Paolo Rocca (clarinettista di Moni Ovadia) e Fiore Benigni (<b>virtuoso</b> dell’organetto diatonico) sarà protagonista del prossimo appuntamento del “Voodoo Festival”. La formazione presenterà un ampio repertorio in grado di attingere alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi: dalla musica klezmer al choro brasiliano, dai geampara rumeni al moderno tango-jazz.</p>
<p>Domani sera, venerdì 7 agosto, il festival di Trevi - manifestazione giunta alla sesta edizione e che anche quest’anno con una serie di interessanti appuntamenti sta mettendo al centro della sua programmazione le contaminazioni provenienti dal patrimonio musicale culturale contemporaneo nazionale e internazionale - <b>ospiterà</b> il concerto del duo Rocca-Benigni in piazza Mazzini e sempre ad ingresso gratuito. Il “Voodoo Festival” - puntando all’anima misteriosa e intrigante della world music - continuerà a proporre ancora una volta suggestivi “suoni senza confini” con altri musicisti interpreti di universi sonori unici.</p>
<p>Si continuerà così, in un certo senso, nel solco sonoro già tracciato durante l’ultimo appuntamento del “Voodoo Festival” andato in scena martedì sera con lo spettacolo Kalerom. Paolo Rocca, infatti, ha accompagnato sul palco del parco di Villa Fabri (gremito di gente affascinata dall’atmosfera unica creata dalla <b>musica</b> e dal luogo dove veniva rappresentata) i musicisti protagonisti dello straordinario spettacolo che gli Acquaragia Drom insieme ai Taraf da Metropulitana hanno saputo magistralmente far nascere di fronte ad un pubblico delle grandi occasioni. Con la “notte dei gitani” si è acceso infatti il grande fuoco della festa.</p>
<p>L’esibizione ha combinato le musiche delle province zingare d'Italia degli Acquaragia Drom, gruppo storico della musica popolare italiana, e le melodie d'amore - dall'Oltenia rumena - dei Taraf da Metropulitana, trascinante ensemble di musicisti zingari. Una sarabanda sonora, condita da balli e da gag, da <b>musiche</b> passionali e ritmi frenetici, che partiti dalla Transilvania e dai Carpazi sono arrivati fino alle melodie popolari italiane e ai successi internazionali eseguiti alla maniera "zingara".</p>
<p>Il clarinettista Paolo Rocca questa volta sarà sul palco di piazza Mazzini accompagnato dall’organetto di Fiore Benigni. Punto di unione e stella polare dei due musicisti è il costante <b>riferimento</b> alla tradizione popolare italiana dalla quale hanno attinto i loro background musicali. Non mancheranno durante il concerto, come frutto di un attento lavoro e come virtuosa manifestazione di flessibilità artistica, il rimando a brani originali di loro composizione, che stemperano l’intenso rigore esecutivo in un lirismo fresco ed essenziale. Paolo Rocca, musicista dal meritorio percorso accademico, è vincitore del concorso come primo clarinetto nell'Orchestra lirico sinfonica di Neuchatel, dove si trasferisce e con la quale suona un po’ in tutta Europa.</p>
<p>Rientrato in Italia si appassiona allo studio della musica tradizionale italiana e balcanica collaborando appunto con Moni Ovadia, ma anche con Ambrogio Sparagna, Acquaragia Drom, Taraf de Metropulitana, Movies Trio e Sestetto Moderno. Fiore Benigni virtuoso del meraviglioso organetto diatonico è autore di brani che spaziano dalla musica etnica al jazz. In questi anni ha collaborato con Mario Salvi, Umberto Papadia, Paolo <b>Innarella</b>, Beppe Quirici, il gruppo Ammaraciccappa. Con il concerto del duo Rocca-Benigni prosegue quindi la serie di appuntamenti della rassegna musicale trevana del “Voodoo Festival”, tutti inseriti come di consueto all’interno del più ampio cartellone di “Trevi in Piazza” (iniziative estive organizzate dal Comune di Trevi e dall’Associazione Pro Trevi che iniziate lo scorso 22 luglio si svolgeranno fino al 23 agosto). Oltre al “Voodoo Festival”, infatti, non mancano altre sorprese musicali.</p>
<p>Per gli amanti del classico lunedì 10 agosto da non perdere è la serata “Musica sotto le stelle”. Ad allietare la notte di San Lorenzo ci sarà il recital pianistico di Agnese Gatto che suonerà nel parco di Villa Fabri a partire dalle 21.30 composizioni di Schumann, Debussy, Schubert e soprattutto i celebri “Notturni” di Chopin (in caso di maltempo il concerto si terrà nella Chiesa di San Francesco). Dopo il duo Rocca-Benigni, anche per il prossimo e conclusivo appuntamento del “Voodoo Festival” (l’edizione di quest’anno è sotto la consueta direzione <b>artistica</b> di Marco Sarti ed è inoltre organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale “l’occhio l’orecchio e la bocca” di Umbertide), in evidenza sarà ancora una volta la grande musica con un’interessante proposta nel parco di Villa Fabri e sempre ad ingresso gratuito. Il “Voodoo Festival” chiuderà l’edizione 2009 giovedì 13 agosto con il concerto dei Bad Boys: incursioni nei temi pop più vari rivisitati però in chiave jazz da Toti Panzanelli (chitarra), Marco Sarti (contrabbasso) e Francesco Diodati (chitarra) che saranno accompagnati da un grande interprete della batteria come Fabrizio Sferra.</p>
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