IL TEATRO LIRICO SPERIMENTALE SUDAFRICA

<p><img style="border: 1px solid black; float: right; margin: 2px;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=873539C0-4751-4384-9658-AA76922D3712" border="0" /></p>
<p>(UJ.com) SPOLETO - Tutto pronto per la partenza alla volta del Sudafrica della delegazione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”. Dal 23 al 29 novembre i cantanti lirici dello “Sperimentale” coordinati dal Maestro <b>Francesco Massimi </b>saranno infatti impegnati nella capitale sudafricana. Il giorno 25 novembre è prevista una giornata di workshop presso la University of di Pretoria (the South African State Theatre). Si tratta di un laboratorio appositamente preparato per gli studenti di musica sudafricani che verterà sull’esposizione e sull’interpretazione del capolavoro donizettiano “L’elisir d’amore”. Relatore e pianista accompagnatore il Maestro Francesco Massimi, da vari anni collaboratore e preparatore dei cantanti del Teatro Lirico.</p>
<p>Il Maestro Massimi si avvarrà del supporto del soprano <b>Letitia Nicoleta Vitelaru</b>, del tenore <b>Roberto Cresca</b> e del baritono <b>Giulio Boschetti</b>. Un laboratorio sia teorico che pratico con esemplificazioni e commento dei brani più significativi dell’opera. Il workshop sarà preceduto da una presentazione da parte del Direttore Generale dell’Istituzione umbra <b>Claudio Lepore</b> che esporrà la storia, ma anche le attività dello “Sperimentale”e le modalità organizzative e gestionali. Il giorno 27 novembre si terrà invece l’importante Concerto Lirico Vocale presso la Musaion Concert Hall sempre a Pretoria: Verdi, Puccini, Rossini e ancora Donizetti nel programma elaborato dalla Direzione Artistica e interpretato dagli stessi artisti che terranno il workshop. L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Sudafrica e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria in collaborazione con il Ministero Italiano per i Beni e le attività Culturali - Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e con la University of Pretoria.</p>
<p><b>L’Istituto Italiano di Cultura </b>di Pretoria e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno finalizzato all’evento del Teatro Lirico Sperimentale specifici contributi straordinari a copertura dei costi. Dopo le esperienze in Russia, Giappone, Cina, Qatar, Turchia, Stati Uniti d’America, Canada, Cuba e in Europa (Barcellona, Vienna, Berna, Budapest, Bucarest, Londra, Lione, L’Aia ecc.) il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” sbarca dunque in Africa con la speranza di riuscire nel prossimo futuro ad esportare anche in una nazione emergente come il Sudafrica produzioni liriche al completo. Il Presidente del Teatro Lirico Sperimentale Avv. Carlo Belli a commento dell’iniziativa dichiara: “Questa nuova trasferta del Teatro Lirico Sperimentale conferma la validità del lavoro svolto in questi 65 anni e la capacità dimostrata dall’Istituzione di estendere a livello internazionale le attività liriche e favorire nuove opportunità per i giovani cantanti italiani. Questa ulteriore trasferta che segue quelle già avvenute nel 2010 in Russia, Germania, Cina, Romania e Turchia è la prova di quanto sia autorevole il Teatro Lirico Sperimentale a livello internazionale e quanto sia possibile realizzare attraverso le attività culturali: promozione dell’immagine dell’Italia attraverso una delle forme d’arte più apprezzate al mondo, promozione turistica della nostra nazione e della nostra Regione. La notizia di questa nuova trasferta coincide però con la giornata di sciopero nazionale del mondo dello spettacolo contro i tagli previsti dalla legge finanziaria.</p>
<p>Il Teatro Lirico Sperimentale aderisce all’iniziativa nazionale e confida ancora nella volontà del Ministro Bondi che proprio in queste ore ha dichiarato che non può non comprendere le ‘ragioni’ della protesta del mondo dello spettacolo (…). Il Ministro <b>Bondi </b>ribadisce il suo impegno ad ottenere un necessario reintegro del Fondo unico per lo spettacolo per non scendere al di sotto degli attuali livelli, già insufficienti, dell'offerta culturale (fonte Agis – www.giornaledellospettacolo.it). Auspico che questo impegno sia condiviso da tutto il Governo e che finalmente le attività culturali, la musica, l’opera e lo spettacolo in generale non siano più considerate come attività superflue o orpelli inutili, ma attività fondamentali per la nostra nazione, i cui contributi non devono essere considerati spese correnti, ma spese d’investimento se si vuol guardare al futuro.”</p>

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