Il Tartufo bianco a Città di Castello

<p>CITTA’ DI CASTELLO - Il 7,8,9 novembre Città di Castello (Pg) aprirà le dimore rinascimentali e i palazzi storici a Il tartufo bianco, “un itinerario degustativo che avvolgerà il perimetro della manifestazione” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Mostra del tartufo Mauro <b>Severini</b> nel corso della conferenza stampa di presentazione, ospitata al ristorante ‘Il bersaglio’ di Pierluigi Manfroni, promotore storico della trifola altotiberina.<br /><br />“Il nuovo corso della mostra ha consolidato i legami tra il territorio ed i suoi prodotti, facendo di questo connubio la chiave del messaggio che abbiamo veicolato all’esterno con inserzioni anche su i siti internet di quotidiani nazionali che stanno dando, in termini di accessi, buoni risultati. Abbiamo coinvolto <b>direttamente</b> i produttori locali inseriti nel percorso delle degustazioni a cui si accederà con carte e ticket personalizzati per l’evento”.<br /><br />“Ospitiamo Il tartufo bianco nel cuore di Città di Castello” ha dichiarato il sindaco Fernanda Cecchini, considerandola un’occasione per presentare, insieme alle eccellenze agroalimentari, il patrimonio architettonico ed artistico del nostro centro storico, cornice naturale dei maggiori eventi. In realtà Il <b>tartufo</b> bianco costituisce il ritorno di un appuntamento che scandisce da quasi trenta anni il calendario di manifestazioni autunnale, puntando l’attenzione sulle produzioni locali, uno dei molti aspetti con cui un territorio parla della sua identità, racconta la sua storia e i suoi valori.<br /><br />Il tartufo è una sorta di simbolo del nostro passato agrario e rurale, che lo sviluppo industriale non ha cancellato ma anzi custodito, scegliendo un modello economico sostenibile e rispettoso dell’<b>ambiente</b>. Oggi portiamo a compimento una programmazione di comprensorio e un’idea comune di promozione, fedele alle autentiche vocazioni della nostra gente, sensibile alle esigenze del consumo consapevole e della sicurezza alimentare”.<br /><br />A Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è previsto il Mercato dei sapori, che amplia e ripropone la mostra originaria, sotto le Logge Bufalini invece sono stati collocati gli oltre settanta stands del tartufo e delle eccellenze umbre. Per la prima volta a Palazzo Vitelli ospiteremo anche il salone dell’olio e del vino novello, con sponsor <b>nazionali</b>. In piazza Andrea Costa e alla Tela Umbra, presso le Logge della Pretura e nelle sale del Palazzo del Podestà, in via San Bartolomeo si potrà degustare formaggi e mozzarella di bufala, salumi Ibrido Umbria, vin santo e dolci, sigaro e tartufo con brandy e cioccolata. Gli alimentari Puletti, il Caffè Accademia e Syrah wine bar introdotto assaggi particolari per l’occasione. Slow Food Valtiberina presenterà l’ipotesi di presidio per il Mazzafegato Sambudello e Vinosanto con una tavola rotonda sabato alle 18.00 a Palazzo Bufalini e degustazioni guidate dell’insaccato originale realizzate dai Macellai tifernati.<br /><br />In collaborazione con il primo circolo nella scuola di Rignaldello proporrà un laboratorio del gusto dedicato alla frutta. Tra gli istituti cittadini l’alberghiero Cavallotti curerà l’accoglienza, il servizio di sala e ristorazione dell’intera manifestazione, con dimostrazioni a cura dei docenti e degli studenti. Presso il Centro <b>Bufalini</b> invece si potranno gustare piatti al tartufo, carne chianina e vini locali. Infine due iniziative speciali che coinvolgono i ristoranti ed i bar del centro storico: il “Tartufo al sacco”, un modo per gustare liberamente la trifola, acquistata al Mercato dei sapori, scegliendo quanto e quanto abbinarla ad un menù fisso (venti euro), composto da antipasto, tagliatelle in bianco e tagliata.<br /><br />“La Righetta” invece sarà servita gratuitamente nei bar e nei ristoranti, secondo la ricetta, che l’ha resa celebre e che è stata elaborata nel 1925 dal tifernate Adelmo Severi. Tra le iniziative collaterali il laboratorio di ricamo presso Busatti, il linguaggio delle stoffe e la mostra di Enrico Milanesi presso palazzo Lignani <b>Marchesani</b>. “Oltre all’eloquenza della trifola, abbiamo coinvolto nel ‘Il tartufo bianco’ giornalisti di testate nazionali della Tv e della carta stampata (Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, Tg 1, Radiorai1, Il messaggero, Panorama Economy), per un press-tour che li condurrà nei luoghi notevoli dell’Alto Tevere” conclude il presidente Severini “Musei e paesaggio ma anche tanta cucina ed economia con tappe alle aziende del territorio.<br /><br />In questa visita guidata saranno con noi Bruno Gambacorta di Eat Parade (Rai 2), presente all’inaugurazione, Beppe Bigazzi, animatore dello showcooking, e la popolare Anna Moroni. <b>Pensiamo</b> che rendere testimonial gli stessi operatori dell’informazione sia il modo migliore per far parlare di noi, della nostra cultura e delle nostre bellezze artistiche ed ambientali”. </p>

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