Il "Metologo" atto II attraversa l'Umbria

(UJ.com) CAMPELLO SUL CLITUNNO<!–webbot bot="Timestamp" S-Type="EDITED" S-Format="%d/%m/%Y" startspan –><!–webbot bot="Timestamp" endspan i-checksum="12634" –> - Ci sono tutti gli elementi, perché anche quest’anno il secondo segmento del Melologo 2008 si preannunci come uno spettacolo memorabile. Gli interpreti, le poesie, le musiche, la regia: tutto si compone per dare vita a uno spettacolo che riporta alla luce un genere nato nel 18° secolo, innestato su un linguaggio, musicale, attoriale, artistico tra i più moderni e innovati. Protagonista di Melologo 2008, Sandro Lombardi, uno tra gli attori più eclettici e carismatici del panorama teatrale italiano, che accanto agli altrettanto bravi Sara Alzetta, Gabriele Geri e Lorenzo Moncelsi, ai soprani Erika Frigo e Maria Kostraki darà voce alle importanti parole delle liriche di Sandro Penna e Patrizia Cavalli. Ed essi si muoveranno sotto la mano maestra di Giorgio Pressburger, figura di intellettuale e artista a tutto tondo. Una strana gioia di vivere è il titolo della prima parte di Melologo 2008, che i si costruirà attorno alle liriche di Penna. La parte musicale è affidata italo-canadese Pier Paolo Cascioli, più volte collaboratore di programmi radiofonici e televisivi RAI. La regia e la drammaturgia dello spettacolo, che andrà in scena il 5 al Teatro Caio Melisso di Spoleto sono a firma di Giorgio Pressburger, una tra le personalità più carismatiche e poliedriche del mondo della cultura, del teatro e della letteratura italiani. Pigre divinità è il titolo della seconda parte del Melologo, dedicato alle liriche della Cavalli, La parte musicale è affidata al compositore Andrea Cera, giovane e affermato musicista vicentino, collaboratore stabile del Centro di Musica Contemporanea IRCAM di Parigi, finalista del Concorso Orpheus 2005-2006 del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, già apprezzato autore delle musiche della parte del Melologo 2007 dedicato a Rippo. L’ Ensemble Teatro Lirico Sperimentale è diretto dal giovane Francesco Massimi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*