IL LIBRO LA GRANDE BEFFA

<p>(UJ.com) PERUGIA - "La Grande Beffa", l'ultimo romanzo di Alfonso Marchese, verrà presentato domani sabato 5 marzo a Spoleto, Palazzo Ancaiani (piazza della Libertà) alle ore 18. Interverrà il giornalista Rai Alvaro Fiorucci. L’iniziativa è promossa dalla Società di Cultura “Giovanni Polvani” con il patrocinio del Comune di Spoleto e della Cassa di Risparmio di Spoleto. Dopo aver scritto la trilogia siciliana (Uno Stradivari in Sicilia, Sbarco in Sicilia e Miracolo in Sicilia), ne La grande beffa Marchese racconta una storia che si svolge a Spoleto, città d'elezione dell'autore.</p>
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<p>Il romanzo. Un avvocato racconta a uno storico la vicenda di Walter Fondacaro, sindaco nella Spoleto dei primi anni del secondo dopoguerra. Di fronte ai suoi concittadini il più retto degli uomini; alle loro spalle un abile truffatore, interessato più al bene proprio che a quello della comunità. Così, mentre si districa tra la passione non corrisposta per Fiammetta e la presenza ingombrante degli Alleati, mette a punto un piano perfetto: appropriarsi di alcune tele di immenso valore sostituendole con delle copie fatte ad arte da un falsario. Ecco l'inganno, "la grande beffa" che dà il titolo a questo romanzo. Alfonso Marchese, fine osservatore dell'animo e delle cose umane, piega abilmente gli artifici narrativi alle proprie necessità, ingannando bonariamente il lettore: la cornice che racchiude gli eventi narrati è un dialogoche si rivela in realtà essere un monologo, visto che l'avvocato mai riceve risposta dal suo interlocutore, come fossero il primo un onnisciente narratore, la vox di un intero paese, e il secondo un sacerdote, che ne accoglie la confessione, più ammiccante che contrita. "Alfonso Marchese non tradisce la sua origine siciliana, almeno sul piano stilistico.</p>
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<p>La lingua frizzante e il disincanto nel mimetizzarsi con i personaggi si inseriscono con naturalezza nell'impianto da cantastorie della narrazione. Marchese passa dall'affresco storico al bozzetto con disinvoltura e divertimento. Un romanzo che fila allegro e veloce".(dalla prefazione di Vincenzo Cerami) Alfonso Marchese è nato a Mistretta. Laureato in Filosofia e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha insegnato al Liceo "Augusto" di Roma ed è stato giornalista de "Il Messaggero". Vive da più di trent’anni a Spoleto.</p>

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