IL GUBBIO CALA IL TRIS

<p>(UJcom) GUBBIO - Al Gubbio piace il tris. I rossoblù realizzano un tris di gol al Celano. Gli eugubini si accaparrano un tris di vittorie consecutive. Scusate… se è poco! Ma soprattutto dopo tanti anni di digiuno si sta vedendo finalmente un Gubbio che diverte ed ora sta cominciando a raccogliere quanto seminato. Ci è<b> bastato</b> sentire un commento di un tifoso mentre usciva dallo stadio visibilmente felice in volto: "Era da molto tempo che non vedevo giocare il Gubbio così bene. Anzi, non me lo ricordavo più". Il giusto tributo a questa squadra lo ha devoluto proprio il pubblico eugubino che ha acclamato, incitato e applaudito i propri beniamini per tutto l'arco dei novanta minuti come ai vecchi tempi. Non solamente la curva del tifo organizzato, ma anche gli altri settori si sono infiammati nel vedere una squadra aggressiva, mai doma, che ha sciorinato un ottimo calcio lottando su ogni pallone. <br /><br />Tutti sono stati pronti al sacrificio per tre scopi principali: divertire, divertirsi e vincere. Merito senz'altro di un tecnico come Torrente che ha saputo plasmare un bel gruppo. I complimenti arrivano proprio dalla parte avversaria. Il <b>tecnico del Celano</b>, Giacomo Modica, ha detto: "Noi abbiamo fatto i nostri errori ma… il Gubbio mi è sembrato davvero forte, la migliore avversaria incontrata finora. Sa giocare con semplicità, c'è un gruppo che gioca a calcio e si diverte. Mi è piaciuta molto la mentalità". Parole chiare, limpide. Ma questo Gubbio, anche nelle sconfitte, ha ricevuto spesso numerosi elogi. <br /><br />La scorsa settimana ad esempio, durante il derby di Coppa pareggiato a Perugia, l'ex bomber perugino e juventino <b>Fabrizio Ravanelli</b> parlando con Gigi Simoni gli ha confidato che il Gubbio è la squadra che sta offrendo il miglior calcio. Niente da dire. Quest'anno bisogna ammettere che la squadra crea, cerca sempre di impensierire l'avversario con tutti i mezzi a disposizione con la corsa e l'aggressività, ma soprattutto c'è un grande spirito di gruppo che negli anni passati spesso e volentieri era mancante. Ma per trovare il pelo sull'uovo bisogna constatare che manca quel cinismo e quella spietatezza in fase realizzativa. Ma c'è un però: "Non si può chiedere la luna". - ha specificato a fine gara il d.t. rossoblù Gigi Simoni - "In certi frangenti bisogna essere più altruisti, ma la squadra sta prendendo coraggio soprattutto nei più giovani e la qualità non ci manca". Riferendosi invece ai tre gol segnati e alla terza vittoria consecutiva ha aggiunto: "Tre rondini non fanno Primavera, ma la strada che si è intrapresa è proprio quella giusta". <br /><br />É quel percorso che si sognava in questa estate e che poi ha trovato ostacoli improvvisi e insormontabili che potevano condurre su una brutta strada. Ma il Gubbio è ruscito a riprendere la retta via e rimettersi in carreggiata con umiltà e sacrificio, con determinazione e personalità, prerogative essenziali per raggiungere i risultati. Che dire dei singoli? Marotta ha raggiunto quota 8 gol in campionato, con il Celano ha realizzato la seconda doppietta consecutiva, un peccato che domenica mancherà per squalifica. Casoli è il solito ragazzo tutto pepe in attacco. In crescita Perez che fa a "sportellate" con chiunque. Rivaldo è diventato un vero e proprio assist man (i tre gol contro il Celano sono nati tutti dai suoi piedi). Sandreani e Boisfer non si sono risparmiati un attimo. E la difesa? "Impeccabile" l'ha definita il d.t. Gigi Simoni. Troppa euforia? Può darsi. Ma visti i bocconi amari che abbiamo spesso ingoiato negli ultimi anni, per noi già va bene così. Quando rivediamo i tifosi contenti, siamo contenti anche noi… (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)</p>

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