I DANNI DELLA PIENA DEL PAGLIA

<p>I DANNI DELLA PIENA DEL PAGLIA (UJ.com) ORVIETO - Dalle ore 01 di stanotte l'onda di piena del Paglia e del Chiani è passata e nella mezz'ora successiva sono state riaperte tutte le strade interrotte. Già nel pomeriggio di ieri a causa delle eccezionali precipitazioni, aveva creato problemi anche lo sfioro dell'acqua sullo sbarramento a griglia sul Paglia in località Elvella a San Casciano dei <b>Bagni </b>da dove l'acqua che arriva viene smaltita in quota. A causa dell'esondazione del fiume e dei vari fossi di raccolta laterali che non riuscivano a smaltire l'acqua, la piena del Paglia ha interessato il rilevato autostradale, dalla zona di Bardano fino a sotto il ponte dell'Adunata vicino al casello che è rimasto comunque aperto. Sono stati chiusi invece gli accessi che introducono ai sottopassi autostradali.</p>
<p> </p>
<p>I laghetti sono stati completamente allagati e le passerelle sono finite dentro al Paglia. Chiuse anche le paratie sul ponte dell'Adunata per evitare il riflusso di acqua nelle abitazioni limitrofe. Problemi e danni nella zona del De Martino in particolare al centro ippico, al rifugio per cani e al locale "La Ciotola", ad un laboratorio di marmi ed uno di revisioni auto, ma anche alle vie laterali a Via Angelo Costanzi dove la Protezione Civile ha prestato assistenza. A causa del non <b>deflusso </b>delle acque dei fossi, sotto il casello dell'Autostrada all'altezza del locale Maracuja si è allagato anche un pezzo dell'Amerina, dove la situazione è subito rientrata man mano che l'acqua defluiva. Nelle attività di monitoraggio tra Allerona e Orvieto, per tutta la giornata di ieri e della notte scorsa sono stati impegnati oltre venti volontari della Protezione Civile che hanno coadiuvato le attività di Vigili del Fuoco e Forze dell'Ordine.</p>
<p> </p>
<p>"Oggi stiamo procedendo alla verifica e alla conta dei danni - spiega il responsabile della Protezione Civile Giuliano Santelli - complessivamente va rivista la questione degli scarichi delle condotte e va valutata la messa in sicurezza di nuove opere come: argini, chiuse, ecc. dell'area interessata dall'esondazione. Ieri, si è verificato anche il problema dell'interruzione del ripetitore per la trasmissione in via telematica dei dati di flusso delle acque tra il centro funzionale della <b>protezione </b>civile di Foligno e il Consorzio Val di Chiana e Val di Paglia, questione che ha complicato oltremodo la situazione costringendoci a valutare l'andamento della piena senza parametri di riscontro". "Sul piano istituzionale - afferma l'Assessore ai Lavori Pubblici, Felice Zazzaretta - già questa mattina ci siamo fatti promotori per effettuare una riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Regione, dalla Provincia di Terni e dal consorzio Val di Chiana per le loro competenze in materia di pianificazione e programmazione degli interventi necessari, ormai non più rinviabili e per i quali sono necessarie le adeguate risorse".</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*