GUBBIO CALCIO - RAGGIO GARIBALDI A… TUTTA GRINTA

<p>post <b>L. Pioppi </b>UJcom2.0 <b><a title="Scrivi a Luana Pioppi" href="mailto:luanapioppi@alice.it" target="_blank"><span style="color: #006699;">@</span></a> </b>(UJ.com) GUBBIO - Ha un portafortuna personale, ma crede soprattutto nel lavoro e nello spirito di gruppo di "una squadra - dice - che è sempre più squadra, che segue ciecamente il suo allenatore e che ha nel motto uno per tutti e tutti per uno il suo credo fondamentale". Silvano <b>Raggio </b>Garibaldi sta continuando a crescere in maniera esponenziale ed è una delle tre colonne del controcampo rossoblù insieme a Sandreani e Boisfer. "Ma anche gli altri miei compagni che giocano di meno, come Nazzani, Perelli e Gaggiotti, - afferma serio - sono dei giocatori fortissimi e soprattutto sono bravi ragazzi, ottimi compagni che si impegnano con grande professionalità. E' il gruppo, torno a ribadirlo, la nostra arma vincente". E' vero che Boisfer è il più esigente di tutti? "Rodrigue lo conosco di nome da quando giocava a Genova. <br /> <br /> Mi ha sempre dato consigli importanti e se mi dice qualcosa è perché lui ha tanta esperienza e io da lui posso solo imparare tantissime cose. Per questo per me è anche un esempio dentro e fuori dal campo". Quanta rabbia c'è in voi per il furto subito a Ferrara? "Tantissima. ne abbiamo <b>anche </b>parlato tra noi perché si è trattato di uno scippo in tutti i sensi. Non meritavamo di perdere e anzi, per larghi tratti della partita, avevamo giocato anche moto meglio dei nostri avversari". E poi quel rigore non dato? "Clamoroso, ma non voglio criticare l'arbitro anche perché gli errori nel calcio ci stanno per tutti: sbagliano i direttori di gara, i giudici di linea, sbagliamo noi giocatori, può sbagliare un allenatore. L'errore è umano". Ma quando si tratta di fischiarli contro il Gubbio allora i dubbi non esistono? "Anche lì vale quello che ho detto prima. Non ti nego però che in alcuni casi non siamo stati fortunati e soprattutto favoriti, anzi qualcuno vedendola in un'altra ottica ha addirittura pensato a un pizzico di poca buona fede. Ma sono cose alle quali non credo e che non mi interessano. <br /> <br /> L'importante è che il Gubbio continui a lavorare come sa, con spirito di abnegazione e seguendo i dettami del mister". Metabolizzata tra rigurgiti di bile la sconfitta con la Spal adesso mente e cuore sintonizzati sul Pergocrema. "Dico subito che è un bruttissimo cliente. Non avrà il nome e il blasone del Verona, di una Reggiana o della Cremonese, o di una Spal ma è una squadra rognosa. Basta <b>riguardare </b>il cammino che ha fin qui fatto per rendersi subito conto che sarà uno di quei match da affrontare come se si trattasse di una finale. Una partita difficilissima per noi e anche stavolta il nostro pubblico dovrà aiutarci". Un pubblico che a Ferrara è stata stupendo, vero? "Mi sono venuti i brividi entrando al Mazza e sentendo i cori per noi in casa loro. Roba da categoria superiore.E domenica contro il Pergo i nostri tifosi dovranno essere bravi a sostenerci nei momenti di difficoltà". Ma poi toccherà a voi in campo? "Cercheremo di far rispettare la legge del Barbetti. Dobbiamo essere bravi a gestire bene la partita e a non offrire spunti ai nostri avversari. Cercheremo in tutti i modi di conquistare i tre punti e di confermarci nelle zone nobili della classifica. Ma, ripeto, non sarà una passeggiata. E' un incontro ricco di trabocchetti e di pericoli. Però sono ottimista perché con i miei compagni ci siamo guardati negli occhi dopo il ko con la Spal e ci siamo detti: dobbiamo vendicarci subito. <br /> <br /> E contro il Pergocrema cercheremo di tornare subito a rimettere tre punti nella nostra casella in classifica". Per concludere, puoi dirci qualcosa di questo tuo portafortuna? "Prima voglio dire che sono contentissimo di come stanno andando le cose perché io mi sento sempre meglio, la mia condizione sta <b>cresecendo </b>e questo è merito del nostro impegno, ma anche di mister Torrente e dei preparatori che stanno facendo un lavoro eccezionale. Del portafortuna dico che non ne ho nessuno in particolare. Posso solo dire che mi sento sempre con mio fratello Stefano, che gioca in porta con il Chiavari e che è primo in classifica in serie D. Quando gioca il sabato viene sempre a vedermi e quando c'è lui vinciamo sempre. Se non può perché gioca allora ci telefoniamo prima dell'incontro ci facciamo l'in bocca al lupo reciproco". E sarà così anche domenica? "Tranquillo. Gli finisco una scheda telefonica intera".</p>

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