GUBBIO CALCIO - Lamanna: "Parare i rigori? Faccio solo il mio dovere". Farabbi: "Eugenio, una bella persona"

<p>post <b><span style="color: #000000;">M. Zingales</span> <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com">@</a> </b>(UJ.com) Forse è il ruolo più difficile. Un suo sbaglio può essere fatale. Stiamo parlando della figura del portiere. Eugenio Lamanna (classe '89) è diventato il para rigori. Nelle ultime tre partite infatti ne ha intercettati addirittura due. Dove sta il segreto? "Sì, ma il dato statistico dice che su sei rigori ne ho parati solo tre", risponde con modestia il portiere rossoblù. "Tuttavia, - prosegue - sono contento. Contro il Como ho dovuto recuperare un errore mio perchè per via di una mia <b>uscita</b> è nato il rigore. Poi è stato bello pararlo contro la squadra della mia città dove ho giocato due anni. É stato qualcosa di speciale per me". E contro l'Alessandria si è preso una bella rivincita sul campo parando quel rigore al capitano dei grigi Artico: "Ho solo cercato di fare il mio dovere. Sono un portiere e devo parare". Il pari interno con il Como non crea allarmismi anche perchè il Gubbio nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutti, ovvero 19: "Beh, il Como ci ha dato filo da torcere. Abbiamo incontrato un'avversaria che sta attraversando un buono stato di forma e in campo ha dimostrato di stare bene. Niente drammi quindi. Poi mancano ancora nove partite. Dobbiamo rimetterci sotto e stare sempre concentrati". Differenze tra la C2 dello scorso anno e la C1 di quest'anno? "In questo campionato ci sono squadre molto importanti come Verona, Spezia, Cremonese, Salernitana, Spal e Sorrento dove giocano calciatori di alto livello e che sono scesi di categoria.</p>
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<p>Ci sono calciatori di qualità che possono cambiare il corso della partita in qualsiasi momento. Sta tutta qui la differenza tra la C2 e la serie C1". Però il Gubbio si è fatto trovare pronto… "La squadra è cresciuta anche se abbiamo avuto un avvio un po' a rilento. Poi strada facendo abbiamo capito cosa voleva il mister e adesso speriamo di continuare su questa strada fino alla fine. E poi anche il pubblico è cresciuto con noi creando un entusiasmo che ci aiuta". E cosa non di poco conto c'è un grande feeling con l'altro portiere Farabbi… "Credo che sia un bravo ragazzo oltre che un bravo portiere. E si è creato un qualcosa di importante tra di noi". Gli fa eco proprio Marco Farabbi (classe '91) che ha preso il posto di Lamanna dopo l'aggressione di Alessandria e pure per lui il Como ha portato bene perchè proprio ai lariani parò un rigore nel match di andata: "Si vede che ce l'abbiamo con il Como", risponde con ironia il <b>giovane</b> estremo difensore rossoblù. "Diciamo che in quella precisa occasione mi è andata bene. Lamanna invece si sta rivelando fondamentale ogni domenica.</p>
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<p>Da parte mia sono felice per le mie cinque presenze e per il campionato come sta andando. Poi con Eugenio (Lamanna ndr) c'è un rapporto fantastico. É una delle più belle persone che ho incontrato finora nel calcio. Sono veramente felice per quello che sta facendo e per quello che sono riuscito a fare anche io". Di solito tra portieri nasce un dualismo. Tra voi invece sembra esserci un rapporto granitico… "Io penso che sia fastidioso lavorare insieme e farsi la guerra. Il calcio è un gioco. Perciò lavorare sereni e tranquilli è molto più produttivo per entrambi". Senza dimenticare il grande lavoro del preparatore dei portieri Giovanni Pascolini e di un ambiente che fa lavorare con la giusta serenità. Giusto? "Tutto vero. L'ambiente è fantastico. Staff tecnico, squadra e la gente che quando si va in giro per la città ti vuole bene. E il pubblico poi ci sta dando davvero una grande mano: da tre mesi a questa parte lo stadio è sempre pieno; quando si entra in campo la gente ti acclama e noi lo percepiamo. É tutto bellissimo".</p>

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