Finanziaria, la sanità umbra perde 100 milioni

di Piero Pianigiani (Asca) PERUGIA - ''Sono profondamente deluso dall'esito dell'incontro di ieri a Palazzo Chigi, sulle questioni della sanita', tra Governo e Regioni. Purtroppo si sono avverate le previsioni della vigilia: questo Governo vuole smantellare la sanita' e dare poi la colpa alle Regioni''. E' quanto afferma l'assessore regionale alla sanita', Maurizio Rosi, che, alla luce di quanto emerso dal vertice di Roma, si dice anche ''molto preoccupato''. ''La manovra finanziaria presentata dal Governo, infatti, prevede per la sanita' dei tagli per il triennio 2009 - 2011 che, se rimanessero di tali dimensioni, comprometterebbero la sostenibilita' del sistema sanitario anche per le Regioni come la nostra - afferma Rosi - che hanno dimostrato fino ad oggi una capacita' di governo della spesa sanitaria. Per non parlare poi delle Regioni che sono alle prese con impegnative manovre di rientro che hanno richiesto drastici tagli alla spesa e la compartecipazione dei cittadini attraverso l'introduzione di tasse e ticket. Per queste realta' gli effetti della manovra sarebbero devastanti. In pratica su 21 regioni 18 sarebbero al collasso''. ''Queste preoccupazioni ha sottolineato l'assessore Rosi, sono state espresse in maniera unanime da parte dei Presidenti e degli Assessori alla Sanita' di tutte le Regioni, inclusa la Lombardia che ha la responsabilita' del coordinamento interregionale del settore economico-finanziario''.''Se andiamo ad analizzare le misure di razionalizzazione previste dall'emendamento - prosegue l'assessore - ci si rende conto che si tratta per lo piu' di finzioni demagogiche e d'impatto finanziario ridicolo. Ad esempio e' stato sbandierato il taglio del 20% delle indennita' dei revisori dei conti e dei direttori di nuova nomina. Ma essendo i direttori dell'Umbria (e con loro direttori amministrativi e sanitari) i meno pagati d'Italia avremo un risparmio insignificante''. ''Se guardiamo poi ai dati della manovra per i prossimi anni vediamo che gli ulteriori incrementi previsti dell'1,2 per cento per il 2010 e del 2,2 per cento per il 2011 risultano i piu' bassi nella storia della sanita' ''regionalizzata'.'' L'assessore Rosi ha evidenziato in una nota che ''pur in presenza di un indice di invecchiamento tra i piu' alti del paese, la nostra Regione fa registrare per il 2007 una spesa procapite di 1.715 euro, molto inferiore alla media nazionale che e' di 1.731 euro. Se poi il confronto viene ristretto alle Regioni con invecchiamento pari a quello dell'Umbria, la differenza e' ancora piu' netta (Liguria: 1.906, Emilia Romagna 1.811, Toscana 1.740)''.

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