ENTI BILATERALI PROTESTANO CONTRO IL COMUNE DI PERUGIA PER IL NON RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

<p>(UJ.com) PERUGIA - Il pretestuoso non rilascio dell’autorizzazione a costruire da parte del Comune di Perugia della nuova sede unica degli Enti Bilaterali (Cassa Edile, Scuola Edile, CPT) da realizzare in via Settevalli – appalto da 15 milioni di euro – ha portato questa mattina i soggetti interessati, con l’appoggio di <b>ANCE </b>Perugia, ad organizzare un incontro aperto alla stampa per denunciare l’atteggiamento non collaborativo e gli ostacoli burocratici da parte dell’Amministrazione comunale.</p>
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<p>Alla vigilia della stipula del contratto con la ditta che si è aggiudicata l’appalto (dopo una gara tra le associate ad ANCE), l’Ufficio Ambiente e Sviluppo Economico del Comune di Perugia non ha più rilasciato la concessione edilizia. “Un fatto emblematico di una situazione, quella degli ostacoli burocratici, ormai non più tollerabile e sempre più pesante per le imprese del settore”. Queste le prime<b> dichiarazioni</b> del presidente di ANCE Perugia Massimo Calzoni e la presidente della Cassa Edile Maria Grazia Falcini intervenuti alla conferenza stampa. Il presidente della Scuola Edile Salvatore Bartolucci era invece impegnato in un contemporaneo sit-in di protesta all’interno dell’Ufficio Ambiente e Sviluppo Economico del Comune di Perugia, minacciando di rimanere lì fino a che la concessione annunciata non fosse stata rilasciata.</p>
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<p>La concessione suddetta è stata richiesta nel 2007 da Enti che non hanno fini di lucro e svolgono attività molto importanti per il settore edile. Vengono infatti svolte dagli Enti bilaterali le attività di formazione e sicurezza, rilascio del DURC e tutti i servizi per i lavoratori iscritti alla Cassa Edile. Questa “casa comune dell’edilizia”, come è stato sottolineato durante l’incontro, è al di fuori di ogni interesse privato e pertanto la situazione dell’ulteriore ritardo burocratico non è stata <b>tollerata </b> dagli autori della protesta. Per la realizzazione di questa nuova struttura, molto importante per la città, i soggetti interessati hanno preso un impegno consistente con un’operazione di 15 milioni di euro. Un cantiere che permetterà, inoltre, di far lavorare come indotto decine di imprese. Una situazione che mette ulteriormente a disagio un settore, quello dell’edilizia, già colpito fortemente dalla crisi.</p>
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<p>“L’appesantimento burocratico è ormai insostenibile – ha affermato Calzoni – e condiziona ogni attività del settore delle costruzioni. Il servizio pubblico deve essere appunto un servizio e non centro di potere. Bisognerebbe solo far rispettare le regole. Non vogliamo certo sconti, perché se le concessioni devono essere negate questo va fatto subito e non certo con ritardi inaccettabili. A fronte di questo chiediamo attenzione e lungimiranza da parte delle istituzioni”. A seguito della protesta, la situazione nel pomeriggio si è momentaneamente sbloccata con l’intervento dell’<b>Assessore</b> all’Ambiente Lorena Pesaresi che si è recata nell’Ufficio dove era in corso il sit-in di protesta del presidente della Scuola Edile Bartolucci. La Pesaresi si è infatti impegnata a rilasciare la concessione domani mattina. Se questo non accadrà i soggetti autori della protesta hanno manifestato la volontà di continuare nella loro azione. Il presidente Calzoni ha infine ricordato la grande manifestazione prevista per il 2 luglio a Perugia con in campo gli stati generali delle costruzioni con imprese e lavoratori del settore.</p>

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