ENERGIE RINNOVABILI - IMPIANTI IN OGNI EDIFICIO PUBBLICO, INTESA CON UNIVERSITÀ, NUOVE NORME REGIONALI

<p>(UJ.com) PERUGIA - L’Umbria potrebbe divenire un modello vincente di autonomia energetica e di tutela ambientale e l'utilizzo corretto dell'energia pulita da fonti rinnovabili potrebbe rappresentare un'occasione di grande sviluppo e forte crescita economica per l’intera regione. Lo sostengono i membri della I Commissione consiliare della Provincia di Perugia che nei giorni scorsi hanno approvato un ordine del giorno avente ad oggetto le politiche energetiche della Provincia con<b> particolare</b> riferimento alle energie alternative da fonti rinnovabili. Il documento è stato presentato dal presidente della Commissione Massimiliano Capitani, anche se del tema si sono occupati in precedenza anche altri consiglieri provinciali (Michele Martorelli, Evian Morani, Giampiero Rasimelli, Luca Secondi, Giampiero Fugnanesi, Enrico Bastioli, Luca Baldelli).</p>
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<p>Nell’ordine del giorno si fa presente che in futuro avremo sempre più bisogno di energia da fonti rinnovabili, non solo per far fronte alla crisi petrolifera, ma anche per un'efficace lotta alle emissioni climalteranti, ma si prende anche atto “della crescente preoccupazione che scaturisce dagli intendimenti di eliminare strumenti di sostegno alla produzione di energie da fonti rinnovabili”. “Il settore delle fonti rinnovabili – recita il documento - rappresenta uno snodo cruciale poiché lo squilibrio <b>crescente</b> fra domanda e produzione di energia vede l'Italia essere il paese europeo con la più alta dipendenza energetica dalle importazioni e con un consumo energetico tra i più elevati in Europa”. Rispetto poi alla produzione nazionale, l’Umbria, relativamente alla produzione di energia da fonti rinnovabili (dati GSE, 2008) presenta le seguenti percentuali: 2.6 % idrico, 0.1 % eolico, 53 % solare, 0.0 % biodegradabile da rifiuti, 2.1 % biogas, 3,7 % biomasse e bioliquidi. Complessivamente i dati umbri della distribuzione della produzione rinnovabile è pari a circa il 6% nell'anno 2010.</p>
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<p>Alla luce di queste considerazioni si impegna il Presidente della Provincia e la Giunta a verificare che gli uffici dell'Ente preposti a tali funzioni siano dotati di tutte le risorse umane e strumentali, al fine di poter licenziare l'eccezionale numero di domande pervenute “evitando ritardi che porterebbero <b>inevitabilmente </b>ad un rallentamento delle pratiche con possibili ripercussioni sull'economia di una regione già particolarmente provata dalla crisi”. Si chiede quindi di costituire un pool di soggetti istituzionali e non con i compiti di dotare ogni edificio pubblico di impianti di energia alternativa e di attirare sul territorio provinciale aziende specializzate nella creazione di impianti per la produzione di energie alternative, e di elaborare un protocollo d'intesa tra la Provincia di Perugia e l'Università finalizzato a definire le linee guida che diano un sostanziale sviluppo a queste importanti scelte tecnologiche ad uso energetico.</p>
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<p>Inoltre, si impegnano Presidente e Giunta a mettere in campo tulle le iniziative di politica territoriale energetica al fine di dare un significativo contributo per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione; ad assumere tutte le decisioni necessarie a rendere la Provincia protagonista della costruzione delle nuove normative regionali sulla tutela paesaggistica e sulla incentivazione e <b>pianificazione </b>dello sviluppo degli impianti che utilizzano energie rinnovabili; ad aprire un confronto con la Regione Umbria per definire ancora meglio ed in modo sempre più adeguato i compiti istituzionali ed amministrativi dei due Enti in questa materia; a svolgere un'opera di approfondimento e coordinamento della discussione su questo tema decisivo anche attraverso l'organizzazione di un seminario. L’ordine del giorno passerà ora al vaglio del Consiglio provinciale.</p>

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