ECONOMIA - “COMMERCIANTI DI GUALDO TADINO PREOCCUPATI PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO CENTRO COMMERCIALE”

<p><a target="_blank" title="Postato da M. Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><img style="border: 1px solid black; float: right;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=92FBA15D-277B-44AC-B0D6-0C864321206A" border="0" /></a>(UJ.com) PERUGIA - “Una interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale per dare voce ai commercianti di Gualdo Tadino preoccupati per il futuro della loro attività a causa della realizzazione di un nuovo 'centro commerciale' in un comprensorio già saturo di tali strutture”. Così il capogruppo della Lega Nord, Gianluca <b>Cirignoni </b>che, attraverso il suo atto consiliare ispettivo, chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini “se le procedure previste dalla Legge regionale n. 24/99 per il rilascio delle autorizzazioni per i 'centri commerciali' ed i “poli commerciali' sono state rispettate, se è stata attivata la conferenza dei servizi e se è stata depositata in Regione la relativa documentazione”.</p>
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<p>Cirignoni evidenzia come “ormai da molti anni nel comune di Gualdo Tadino si sviluppa una controversia tra commercianti, associazioni di categoria, Comune e investitori, relativa alla realizzazione, in località Ponte della <b>Stazione</b>, di due stabili ad uso commerciale, coordinati e distanti tra loro soltanto 10 metri, che di fatto avrebbero costituito una grande struttura commerciale, necessitante, come previsto dalla Legge regionale, di un particolare iter autorizzativo che coinvolgesse la Regione e la Provincia”.</p>
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<p>“Oggi, - osserva il capogruppo del carroccio - dopo una battaglia legale che ha coinvolto il Tar ed il Consiglio di Stato, le due strutture sono operative, e costituiscono un'unica struttura di vendita con elementi mobili di <b>collegamento</b> tali da unirle fisicamente. Inoltre è stata rimossa la recinzione menzionata nella sentenza del Consiglio di Stato, che fisicamente le separava”.<br />In conclusione, Cirignoni, sottolinea la “contrarietà” del suo gruppo ad “autorizzare l’apertura di strutture, che, come nel caso di Gualdo Tadino, si sovrappongono ad una rete, già equilibrata, di centri commerciali danneggiando anche i centri storici delle nostre città”.</p>

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