E’ IL WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO A CHILOMETRI ZERO, NEI RISTORANTI CON IL MARCHIO SOLO QUELLO EUGUBINO

<p>(UJ.com) GUBBIO - Sarà un fine settimana a tutto tartufo quello del 20 e 21 novembre. Per celebrare la seconda edizione del concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio”, che si chiude stasera al Park Hotel Ai Cappuccini, con la proclamazione dello chef vincitore tra i nove partecipanti (cinque eugubini e quattro ospiti provenienti da Termini Imerese, Napoli, Pescara e Montecarlo), sarà possibile mangiare nei ristoranti della città, aderenti all’iniziativa, tartufo bianco cavato <b>esclusivamente</b> nel territorio dell’Alto Chiascio a prezzi più accessibili. «L’autunno eugubino è sempre più all’insegna del tartufo bianco – commenta l’assessore al Turismo del Comune di Gubbio, Graziano Cappannelli – visto che, dopo la Mostra mercato nazionale, ora grazie al concorso e al fine settimana che si apre oggi, abbiamo una grande opportunità di far scoprire questa eccellenza della nostra tavola, specie a turisti, visitatori ed esperti del settore agroalimentare ed enogastronomico. Insieme al sindaco, Maria Cristina Ercoli, ieri abbiamo accolto la qualificata giuria del premio “Tartufo di Gubbio” – spiega ancora Cappannelli – e noi stessi abbiamo avuto modo di apprezzare ricette davvero gustose, presentate con originalità ed elementi di innovazione culinaria molto interessanti. Pur non essendo esperti del settore, possiamo dire che il nostro prelibato fungo sotterraneo è stato accolto proprio come un “principe” sulla tavola della giuria».</p>
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<p>Lamelle a chilometri zero per valorizzare il marchio del tartufo bianco di Gubbio, prodotto universalmente apprezzato: è questo lo scopo dell’accordo tra ristoratori eugubini, Comune di Gubbio, Comunità montana Alta Umbria, Confcommercio, Confesercenti e il gruppo di operatori economici “Gubbio fa centro” che, in questo terzo weekend di novembre, coinvolgerà tutti i locali che espongono la locandina con il marchio “Tartufo di Gubbio”, un palazzo dei Consoli stilizzato con i colori dell’autunno e del pregiato fungo ipogeo. <br />La proposta rappresenta una garanzia di genuinità, qualità e tracciabilità che si affianca a un regime di prezzi concordato che renderà più accessibile la gustosa “spolveratina” di tartufo bianco. Un prodotto di grande qualità che non teme la concorrenza di tartufi più conosciuti come quello di Alba e delle Langhe. «Il tartufo locale non deve temere confronti – ha detto il giornalista del Tg 1 Attilio Romita, presidente di giuria al secondo concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio” – al di là del marketing e dell’immagine che altre località italiane possono vantare, ritengo che questo di Gubbio sia di grande eccellenza».<br />Durante la rassegna gastronomica, i cuochi locali e provenienti da fuori, si sono messi alla prova con piatti tradizionali, originali <b>rivisitazioni</b> o veri e propri colpi di scena in cucina, proponendo accostamenti arditi come astice e tartufo bianco. Sempre nel segno dell’assoluto protagonista di questa due giorni, molto apprezzato dai componenti della giuria: giornalisti, enogastronomi e specialisti del settore che hanno potuto valutarne la qualità, conoscerne la storia e le tecniche di conservazione anche grazie all’incontro con gli sponsor della rassegna gastronomica.</p>
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<p>«I concorsi sono come la Formula 1 che sembra una competizione fine a se stressa, ma in realtà dall’esercizio dell’eccellenza in occasioni come queste – ha sottolineato Romita, appassionato enogastronomo – si possono evincere regole per l’attività di ogni giorno che migliorano la qualità della tavola» Deliziato il palato con le note aromatiche del “bianco” eugubino, non mancherà la possibilità di apprezzare l’altro punto forte del territorio, un immenso patrimonio architettonico e culturale che attenderà eugubini e visitatori nel fine settimana. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha organizzato nella notte tra il 20 e il 21 novembre 2010 la <b>manifestazione</b> “Musei in Musica”, evento che prevede la realizzazione di concerti e spettacoli musicali nei musei statali, offerti al pubblico gratuitamente. Per l’occasione anche la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria ha organizzato un’iniziativa straordinaria che prevede l'apertura notturna dell'Antiquarium del Teatro romano di Gubbio, dalle ore 21 alle ore 2 del giorno successivo mentre, alle ore 21, è prevista una visita guidata alle opere esposte nell'Antiquarium, dal titolo “Iside e il suono del sistri". Mentre sempre sabato 20, tra le 21.30 alle 22.30, il palazzo Ducale di Gubbio propone le note del chitarrista Giovanni Palombo, in una perfetta commistione tra arti.<br /></p>

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