DONNE E TUMORE AL SENO ASL1 NASCE IL GRUPPO DI AUTO-MUTUO-AIUTO ‘FARFALLE’

<p>(UJ.com) CITTA’ DI CASTELLO - A Città di Castello alcune donne operate di tumore al seno hanno costituito un gruppo di auto-mutuo-aiuto denominato “Farfalle” che, promosso dai dipartimenti di salute mentale e di oncologia della ASL1 nell’ambito del progetto di umanizzazione in oncologia, sarà presentato l’8 marzo alle ore 15,30 nella sala riunioni della <b>direzione </b>generale dell’ospedale di Città di Castello. La scelta della data della presentazione non è casuale e vuole sottolineare, proprio nella giornata nazionale dedicata alla donna, in una forma concreta piuttosto che celebrativa, l’attenzione rivolta all’universo femminile e ad una delle patologie a maggior impatto psicologico e relazionale.</p>
<p> </p>
<p>Il cancro della mammella ha un impatto significativo sulla qualità di vita con conseguenze psicosociali che vanno dal disagio psicologico (ansia, depressione e rabbia) ai cambiamenti nello stile di vita (relativi a disturbi fisici, <b>problematiche </b>relazionali e diminuito livello di attività), paure e preoccupazioni riguardanti la mastectomia e l’immagine corporea, le recidive, la morte. L’attività di auto-mutuo-aiuto del gruppo “Farfalle” si inserisce in un progetto più complesso di umanizzazio</p>
<p> </p>
<p>ne in oncologia, avviato dalla ASL1 nella prospettiva di creare una rete ed una continuità nel percorso di cura delle donne (con età media <b>compresa </b>tra i 30 e i 55 anni), che hanno affrontato un tumore al seno e che si trovano nella fase del post intervento e delle cure attive (chemio/radioterapia) o del follow-up. Tali donne necessitano di un intervento psicologico strutturato con approccio psicoeducazionale, orientato a favorire lo sviluppo delle abilità e delle risorse necessarie per far fronte alla malattia, facilitare l’adattamento, ridurre i disturbi emotivi e facilitare il miglioramento della qualità di vita.</p>
<p> </p>
<p>Il progetto è strutturato in 2 cicli annuali composti da 12 incontri a partecipazione gratuita (di cui 6 informativi e 6 focalizzati sulle emozioni <b> ovvero </b>su consapevolezza, verbalizzazione e gestione degli stati emotivi sperimentati nella malattia), che prevedono, a seconda dei temi trattati, la presenza delle figure sanitarie coinvolte nell’intero percorso di diagnosi e cura: chirurgo, radiologo, radioterapista oncologo, oncologo medico, tecnici di radioterapia, infermiere, fisioterapista, psicologo, ginecologo.</p>
<p> </p>
<p>“Si tratta di un’esperienza formativa e di condivisione che - spiega Massimo Angelini, uno dei referenti del progetto di umanizzazione in oncologia e responsabile delle professioni sanitarie del dipartimento oncologico della ASL1 - nel pieno rispetto della privacy, risulta fondamentale per la qualità della vita della maggior parte delle donne colpite dal cancro della mammella. Ma il progetto aziendale mira a promuovere anche negli operatori sanitari un senso di presa in carico globale della paziente e l’acquisizione di un lavoro interdisciplinare che favorisca uno scambio comunicativo tra i professionisti coinvolti”.</p>
<p> </p>
<p>“Con questa logica improntata sulla interdisciplinarità e sula rete di continuità nel percorso di cura dei pazienti – aggiunge il direttore generale della ASL 1 Andrea Casciari – la ASL1 in questi anni ha promosso ed incentivato significative conquiste <b>sociali</b>, tradotte in scelte strutturali ed organizzative oltre che in progetti mirati ad accrescere la qualità della vita e i livelli di cura e di prevenzione. Ringrazio a nome di tutta l’azienda il gruppo Le Farfalle che potrà offrire importanti occasioni di confronto e di condivisione a tutte le donne che hanno affrontato o stanno affrontando il tumore al seno, integrando e rafforzando il percorso di umanizzazione che abbiamo cercato di avviare a partire dalla struttura sanitaria”.</p>
<p> </p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*