DIACONO SUICIDA: SINDACI, 'AFFETTO E VICINANZA A VESCOVO' MA RISPETTO PER DECISIONI VATICANO

<p>ORVIETO (TERNI) - Si dicono "rispettosi delle decisioni del Vaticano" ma i sindaci dell'orvietano esprimono "grande affetto e vicinanza" al vescovo monsignor Giovanni Scanavino. Domani sarà resa nota la decisione dei vertici vaticani ai quali il presule si è rimesso dopo le vicende legate al suicidio del diacono Luca Seidita. In questi giorni è circolata l'ipotesi di una rimozione del vescovo dopo i contrasti da lui avuti con la Santa Sede per la decisione di bloccare l'ordinazione sacerdotale del giovane poi morto lanciandosi dalla rupe di Orvieto. Oggi il sindaco orvietano Antonio Concina ha preso posizione, con una nota, anche a nome di altri primi cittadini dei comuni del vasto territorio della diocesi Orvieto-Todi-Bolsena. "Come istituzioni - afferma in una nota - rispettiamo le logiche delle gerarchie ecclesiastiche, tuttavia sentiamo di esprimere grande affetto, sostegno e considerazione per il Pastore mons. Scanavino che apparentemente potrebbe essere sostituito.</p>
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<p>Non spetta a noi entrare nei procedimenti interni di un'altra importante Istituzione come è la Chiesa, ma da rappresentati delle nostre comunità locali, desideriamo sottolineare l'eccezionale attività svolta da mons. Scanavino, la sua profonda cultura, il suo rapporto con tutta la popolazione del nostro territorio, senza distinzione alcuna". "Interpretando il sentimento generale di questa vasta comunità - sottolinea ancora Concina - chiediamo rispettosamente, ma con forza, una riconsiderazione della eventuale decisione di sostituire una persona di così alto valore spirituale e umano che rappresenta in maniera significativa questo territorio, operandovi già da alcuni anni, con spirito di feconda collaborazione fra istituzioni religiose e civili. Un rapporto che da sempre contraddistingue la storia religiosa di questa terra, chiamata a custodire nella Cattedrale di Orvieto il simbolo più alto della Fede: il Miracolo Eucaristico. Terra che, come tratto identitario, reinterpreta nel tempo, i significati di comunione e condivisione".</p>

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