CULTURA DELLA LEGALITÀ: DA CATANIA A PERUGIA UN PROGETTO SOCIALE COMUNE

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <b><span style="color: #c00000;">@</span></b> (UJ.com) CATANIA/PERUGIA - Un filo diretto unirà idealmente la Sicilia e l’Umbria. Due diverse realtà collegate per un progetto finalizzato alla diffusione dei concetti generali della legalità, principio fondamentale di democrazia. Per questo la Provincia di Catania, la Provincia di Palermo e la Provincia di Perugia lavoreranno insieme a un programma di educazione al rispetto delle leggi e delle regole sociali, rivolto alle scuole, alle associazioni culturali e di categoria, alle<b> cooperative</b> sociali e a chiunque possa dare un contributo utile a diffondere la cultura della legalità. Lo ha annunciato il presidente Castiglione al termine di una riunione che ha visto coinvolti il presidente della Provincia di Perugia, Marco Guasticchi e una delegazione della sua giunta, proprio per gettare concretamente le basi del protocollo che verrà siglato entro il 2010.</p>
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<p>«Il progetto nasce con l’intento di rapportare due realtà diverse che possono crescere scambiandosi opinioni ed esperienze sul tema della legalità che al Sud assume significati diversi – ha affermato Castiglione –. Legalità non è solo cultura antimafia, ma un principio da applicare quotidianamente ad ogni ambito della nostra vita, con un’attenzione all’ambiente, alla salute e al rispetto dell’altro». «La cultura della legalità non può essere il semplice risultato di una serie di regole e di proibizioni imposte autoritariamente dall’alto e fatta rispettare con misure repressive – ha dichiarato il presidente <b>Guasticchi</b> –. Al contrario è preferibile che la naturale predisposizione al rispetto delle leggi sia stimolata da un incessante lavoro educativo da iniziare fin dai primi anni della scuola». Il prologo dell’intero progetto è costituito dalla mostra del pittore Gaetano Porcasi, autore delle opere che costituiscono il Museo della Legalità, inaugurato lo scorso agosto dal Ministro degli Interni, nella casa confiscata a Provenzano nel comune di Corleone. L’esposizione proseguirà fino al gennaio 2011 a Spello dove sarà visitabile dagli studenti degli Istituti scolastici umbri.</p>

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