CRISI IMPRESE, NUOVI INDIRIZZI OPERATIVI APPROVATI DALLA GIUNTA REGIONALE

<p>(UJ.com) PERUGIA - Nuovi indirizzi operativi per la gestione regionale dei Tavoli di crisi di impresa sono stati deliberati dalla Giunta regionale dell’Umbria su proposta dell’assessore alla sviluppo economico Gianluca Rossi. Le procedure adottate dall’esecutivo riguardano, nello specifico, la gestione <b>regionale </b>dei Tavoli di crisi, il supporto alla risoluzione di crisi reversibili di impresa ed il monitoraggio delle crisi. “L’atto – ha spiegato Rossi - disegna una modalità condivisa di gestione delle crisi, tra assessorato regionale allo sviluppo economico, Gepafin spa e Sviluppumbria spa ed è un primo passo teso all’aggiornamento dello schema di intervento per la gestione delle crisi reversibili di impresa contenuto nel Protocollo d’Intesa Regione-Banche sottoscritto il 29 luglio 2003.</p>
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<p>Considerati i diversi soggetti ed interessi coinvolti, e viste le rilevanti situazioni di crisi aziendale che si sono manifestate nella regione con l’aggravarsi della crisi economica nazionale e mondiale, abbiamo voluto delineare un percorso operativo ed un quadro di procedure per evitare sovrapposizioni e duplicazioni che spesso minano la fiducia dei lavoratori, dei cittadini e delle imprese”. In questi anni – ha spiegato l’assessore - le Istituzioni ed il sistema <b>produttivo </b>dell’Umbria hanno affrontato la più grave crisi economica dal dopoguerra ad oggi ed i soggetti interessati hanno dovuto gestire il tutto con strumenti di intervento e risorse estremamente limitati rispetto alla pesanti ricadute in termini sociali ed occupazionali. Nel 2003, per ovviare a tale situazione, si sottoscrisse un Protocollo d’Intesa tra la Regione Umbria e la maggior parte delle Banche presenti nel territorio per favorire interventi coordinati ed organici che consentissero di intervenire nelle situazioni di crisi.</p>
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<p>La gestione regionale dei tavoli di crisi e la procedura di gestione di crisi reversibili, è attivata dalla Regione per le imprese in difficoltà aventi sede in Umbria e con almeno trenta dipendenti. Sono interessati, oltre alla Regione ed alla apposita struttura costituita da Sviluppumbria e Gepafin, le istituzioni locali, i rappresentanti dell’impresa, delle rappresentanze sindacali dei lavoratori e delle organizzazioni degli imprenditori. In presenza di situazioni che <b>evidenziano </b>crisi reversibili la gestione tecnica della procedura è affidata alla struttura coordinata da Sviluppumbria. Anche il monitoraggio delle crisi è affidato alla stessa struttura che si rapporterà con l’assessorato regionale. La Regione infatti svolgerà una funzione complessiva di coordinamento e di attivazione di tavoli presso la task force del Ministero e di strumenti di livello nazionale, come per esempio il Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. L’assessore allo Sviluppo economico, infine, anche attraverso le strutture e le società regionali interessate, tiene rapporti con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria, convoca e presiede, se necessario, i Tavoli formali di gestione della crisi.</p>
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<p><a href="http://www.umbriajournal.com/mediacenter/FE/articoli/umbria-udc-comune-perugia-su-dimensionamento-senta.html"><b>- UMBRIA: UDC, COMUNE PERUGIA SU DIMENSIONAMENTO SENTA COMITATI SCUOLE </b></a></p>

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