CONVEGNO NAZIONALE SULLE BIBLIOTECHE L’UMBRIA PRESENTA “WEB APP” PER PROGETTO “NATI PER LEGGERE”

<p>post <b>C. Pappone</b> <a target="_blank" title="Scrivi a Cristina Pappone" href="mailto: papponecristina@gmail.com">@</a> (UJ.com) PERUGIA -Si è presentata con una assoluta novità l’Umbria al convegno nazionale “L’Italia delle biblioteche”, apertosi oggi a Milano al Palazzo delle Stelline, per fare il punto sulla situazione attuale del mondo bibliotecario e biblioteconomico italiano: la prima “web app”, in Italia e in <b>Europa</b>, dedicata al progetto “Nati per leggere”, un’applicazione che consentirà di accedere a questo particolare servizio bibliotecario tramite “smart phone”, “iPod Touch”, “iPad” e “Tablet”. “Una biblioteca sempre con te”, è lo slogan che accompagna l’applicazione web di “Nati per leggere”, un progetto nato con l’obiettivo di <b>promuovere </b>la lettura ad alta voce dei bambini in età compresa fra i sei mesi e i sei anni, frutto del lavoro della Regione Umbria con l’Associazione Culturale dei Pediatri, e divenuto nel tempo un progetto regionale permanente, patrocinato e sostenuto da diversi assessorati, e perfino inserito, in considerazione delle sue “ricadute” positive sulla salute del bambino, all’interno del “Piano regionale di Prevenzione 2010-2012”.</p>
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<p>“È una concreta scommessa sul futuro – ha commentato l’assessore alla cultura della Regione <b>Umbria </b>Fabrizio Bracco, annunciando che presto sarà disponibile una “web app” anche per la consultazione del catalogo delle biblioteche umbre aderenti al Servizio Bibliotecario Nazionale -; scaricare ‘Nati per leggere’ dall’Apple Store o dall’Android Mark – spiega Bracco – permetterà non solo di accedere a notizie sui libri per bambini da 0 a 6 anni, disponibili nelle biblioteche umbre, ma anche visualizzare le immagini delle copertine dei libri e la mappa per ‘geolocalizzare’, individuare la <b>biblioteca </b>più vicina. E ci sono anche le foto degli spazi allestiti dalle biblioteche per ‘Nati per leggere’: un modo per invogliare a trascorrervi qualche ora con i propri figli e nipoti”. Secondo l’assessore regionale alla Cultura, il futuro delle biblioteche, e con esso il libero accesso all’informazione e alla conoscenza, passa da qui, anche e soprattutto attraverso le nuove tecnologie: “Le tecnologie – sottolinea Bracco – ci permettono di essere sempre più vicini alle domande e ai bisogni di cittadini e <b>utenti</b>, reali e potenziali, e di promuovere al tempo stesso una immagine completa dei nostri patrimoni culturali.</p>
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<p>Le ‘web apps’ che abbiamo messo a punto servono a trasmettere una nuova immagine della biblioteca e dei suoi servizi”. Secondo i <b>responsabili </b>del progetto “Nati per leggere”, “la stimolazione e il senso di protezione che genera nel bambino il sentirsi accanto un adulto che racconta storie già dal primo anno di vita e condivide il piacere del racconto è impareggiabile. Il beneficio che il bambino trae dalla lettura a voce alta – dicono - è documentato da molti studi scientifici: la qualità di queste esperienze precoci influisce sul loro linguaggio e sulla <b>capacità </b>di comprendere la lettura di un testo scritto all'ingresso a scuola. L’incapacità di leggere a scuola è causa di disagio che porta a frustrazione e riduzione dell'autostima e può contribuire ad aumentare il rischio di abbandono scolastico”.</p>
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<p>I responsabili di “Nati per Leggere” fanno inoltre notare come “la difficoltà a leggere e scrivere sia un problema che colpisce soprattutto i <b>bambini</b>, che appartengono a famiglie in condizioni socioeconomiche svantaggiate e contribuisce ad incrementare il ciclo della povertà”. In questo senso, le azioni messe in campo dal progetto “Leggere fa bene alla salute”, oltre a favorire lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino, possono costituire – si sottolinea - anche un efficace strumento per la lotta alla disuguaglianza.</p>

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