Comincia il Festival del Castello dei "Figli di Cambio"

(UJ.com) PALAZZO DI ASSISI - Tutto pronto per la IX edizione di “Cambio festival”, kermesse di musica di frontiera, che ospita artisti di fama nazionale e internazionale, organizzata dall’Associazione Culturale Ponte Levatoio, e che si terrà da venerdì 25 a domenica 27 luglio nella suggestiva cornice del castello dei figli di Cambio a Palazzo di Assisi. La manifestazione è un appuntamento di musica e cultura, che si rinnova ormai ogni anno e in cui si cerca di ricreare una totale integrazione tra l’arte e la condizione ideale per la sua fruizione. Gli artisti, infatti, sono sempre sensibili al luogo in cui avverrà l'incontro col pubblico e il castello, in cui è ambientato il festival, diviene protagonista contribuendo a creare la magia dell'evento. Il primo appuntamento con “Cambio festival” è venerdì 25 luglio, alle ore 21.30, con Remo Anzovino, pianista e compositore di fama internazionale di grande originalità, che ha scritto musiche per i maggiori film del cinema muto e per il teatro, e che salirà sul palco accompagnato da Gianni Fassetta e Marco Anzovino. Sabato 26 luglio, alle ore 22, sarà la volta di Antonio Forcione, chitarrista tra i più versatili d’Europa, che porta la chitarra a nuovi livelli di espressione grazie a una miscela di forza melodica e sensazionali effetti di percussione, e che si esibirà insieme a Enzo Zirilli, batterista e percussionista dotato di una grande musicalità e creatività.La kermesse si chiuderà domenica 27 luglio, alle ore 22.00,  con “Bass istinct”, gruppo formato da Marco Siniscalco, Luca Pirozzi, Dario Deidda, Cristiano Micalizzi, che nasce con l’intento di esplorare tutte le possibilità sonore e percussive della chitarra elettrica, dall'interpretazione della melodia al sostegno armonico, dalla creazione di effetti sonori non convenzionali al contrappunto a tre voci. Ma Cambio festival non è solo musica e durante la tre giorni, infatti, nelle sale del castello dei figli del cambio, ci sarà spazio anche per l’arte. Saranno allestite, infatti, due mostre personali di pittura di Fuderno e Carlo Alari e una di fotografia a cura dell’associazione fotografica “Posa-B”. Fuderno, artista assisano, pittore di atmosfere, paesaggi, e stati d'animo esporrà alcune delle sue opere che si nutrono di un intimismo composto da improvvise accensioni ed entusiasmi dello spirito e da altrettanto repentini ripiegamenti interiori, venati da un'indefinibile malinconia. Carlo Alari, artista di origine romane, apre una porta pittorica verso l'astrazione, sperimentando e inventando tecniche, materiali e forme. Dalle sue opere si percepisce la necessità di dire e di vedere introspettivamente se stesso in quanti lo circondano, creando di immagini della realtà sempre più interiori e pregnanti. L'associazione Posa-B, poi, offre un’esposizione fotografica in cui è possibile cogliere la volontà di promuovere la crescita tecnica e artistica del singolo, attraverso la collaborazione ed il lavoro di gruppo e, insieme, l’intento di promuovere lo sviluppo e la diffusione di tutte le arti fotografiche.

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