Città di Castello, presto una nuova ludoteca

La nuova ludoteca che servirà la zona nord del comune a partire dal prossimo settem-bre e il sistema scolastico locale: questi gli argomenti all’ordine del giorno della com-missione Servizi che si è riunita (nel pomeriggio di giovedì 24 luglio), presieduta da <b>Luigi Gennari,</b> con la partecipazione del vicesindaco Luciano Bacchetta, degli asses-sori Domenico Duranti e Rossella Cestini.<br />“La sfera magica”. “È un servizio diretto ai bambini tra i sei e gli undici anni e alle loro famiglie, per avere un luogo pedagogicamente funzionale nella fascia pomeridiana. L’apertura della ludoteca di via Milani, nel quartiere ecologico, coprirà la zona nord del comune e, nella stesura del regolamento per l’accesso, abbiamo introdotto elementi che tengono conto della realtà dei quartieri interessati, caratterizzati da un intesa pre-senza di giovani nuclei familiari con entrambe i genitori che lavorano”: così il vicesinda-co Luciano Bacchetta, con delega alle Politiche sociali, ha introdotto l’illustrazione del progetto da parte della responsabile Leda Pierangeli.<br />La ludoteca “<b>La sfera magica</b>” si inserisce in un circuito dove già sono attive “La botte-ga di Merlino” di via Cadibona a La Tina e “Il marameo” in piazza Garinei a Trestina. Offrirà, ad un massimo di cinquanta bambini, un dopo-scuola e uno spazio ricreativo pomeridiano, supportato da quattro operatori. Le iscrizioni saranno aperte ad agosto e prevedono una quota di partecipazione a carico dell’utente: 15 euro per il dopo-scuola, 25 per il centro ricreativo, con agevolazioni per chi è interessato all’intero servizio, per chi ha più figli frequentanti e per chi rientra nei parametri Isee. <br />“Il costo complessivo del servizio è di circa 57mila euro, ricavati da alcune razionaliz-zazione nel trasporto pubblico e dal gettito che verrà dalle famiglie. Anche se la cifra da corrispondere per l’accesso è quasi simbolica” ha commentato il vicesindaco “rappre-senta il primo passo verso un welfare che non potrà più avere una copertura intera-mente pubblica da un lato e che dall’altro risponderà ai bisogni di volta in volta emer-genti dalla società”. Oggi (venerdì 25 luglio) la proposta, licenziata positivamente dalla commissione (astenuto Rampi), sarà sottoposta al consiglio comunale. <br />Società partecipate. Sulla scorta di un documento presentato da Canzio Novelli e Franco Ciliberti, la commissione ha esaminato la situazione delle società partecipate dal comune, in relazione ai costi della politica, e deciso, su invito del presidente Gen-nari, di rimandare la discussione alla ripresa autunnale dei lavori, quando, ha precisato l’assessore Domenico Duranti, il quadro normativo nazionale in materia sarà definito. <br /><b>Sistema scolastico</b>. La commissione inviterà il consiglio comunale a ribadire la richie-sta di un liceo scientifico e Città di Castello. L’orientamento è emerso nell’ambito del dibattito sul sistema scolastico, preceduto dalla relazione dell’assessore Rossella Ce-stini: “Dai dati in nostro possesso, l’offerta di scuole superiori ed università ha un livello attrattivo soddisfacente, anche se rimangono alcune lacune, tra cui l’assenza di una formazione scientifica liceale. Ci sono flussi in entrata da Toscana e Marche in virtù dei nuovi indirizzi professionali e tecnici, attivati presso l’istituto Cavallotti, Patrizi-Baldelli, e Franchetti. Un’elevazione della qualità è stata perseguita attraverso i progetti speri-mentali, gestiti con imprenditori ed associazioni di categoria, per accorciare il gap tec-nico tra dotazioni scolastiche e macchinari realmente in uso nelle nostre aziende. Oggi siamo in grado di dare risposte articolare grazie ai nuovi insegnamenti della Bufalini e all’integrazione di centri altamente specializzati come Ponti Engineering e Pomec. Ri-spetto all’università” ha concluso l’assessore “si registra una tenuta del corso in scien-ze infermieristiche, di tecnico dell’ambiente e della prevenzione, mentre le figure forma-tesi come assistente sanitario non hanno trovato gli sbocchi previsti. Per gli altri invece l’indice di occupabilità è alto con inserimenti locali”. Sul protocollo sottoscritto al fine di redigere il piano dell’offerta altotiberina, l’assessore ha precisato “che presto dovrà es-serci una riunione”, aggiungendo che “nel frattempo sono state pubblicate dalla Regio-ne le linee-guida per i nuovi indirizzi scolastici”.<br />Nel corso del <b>dibattito</b> tutti i commissari hanno concordato sull’esigenza di istituire un liceo scientifico per dare risposte ai circa duecento studenti, attualmente costretti al pendolarismo in Toscana. In particolare Franco Ciliberti (Coalizione Con Ciliberti) ha sottolineato “l’esigenza di adeguare l’offerta di Città di Castello ad altri comuni umbri, come per esempio Todi, che offrono l’intero ventaglio di scelte formative. In attesa di un riassetto dell’intero sistema - ha proposto Ciliberti - si potrebbero vagliare soluzioni transitorie, potenziando la vocazione del liceo scientifico sperimentale già attivato in cit-tà”. Per l’assessore Luciano Bacchetta le sorti del liceo scientifico tifernate sono stret-tamente legate al futuro del liceo classico, un presidio irrinunciabile, per il ruolo che svolge e per la storia che ha scritto”. Invitando a dare concretezza politica alla proposta Stefano Bravi (Margherita) ha anche chiesto un ripensamento sull’Università, sia per quanto riguarda i corsi che la sede. Dichiarazioni che hanno trovato d’accordo Ivano Rampi (Forza Italia) il quale ha sottolineato i buoni risultati ottenuti sul fronte della col-laborazione tra scuola e imprenditori e invitato a sostenere insieme alla causa del liceo scientifico anche l’opportunità di mantenere a Città di Castello corsi universitari o post laurea”.

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