CITTÀ DELLA PIEVE: ARRESTATI 3 CITTADINI STRANIERI

<p>post <b><span style="color: #000000;">M. Zingales </span><a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com">@</a> </b>(UJ.com) CITTA' DELLA PIEVE - I militari della Compagnia di Città della Pieve hanno intensificato i normali servizi di controllo del territorio e, nella nottata, altre 3 persone sono cadute nella fitta rete delle autopattuglie dislocate in tutta la giurisdizione. Nella frazione "Pietrafitta" del comune di Piegaro, a due passi dalla centrale ENEL ed all'interno di un noto disco-bar della zona, frequentato soprattutto il venerdì notte da molti <b>giovani</b> e giovanissimi, che arrivano anche da Perugia ed oltre, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, coadiuvati da altro personale della Compagnia hanno arrestato in arresto in flagranza, per i reati di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale M. Y. 24enne, N. Z. 18enne e N. H. 23enne, tutti e tre disoccupati di origine marocchina ma da tempo residente a Perugia.</p>
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<p>Intorno alle 2.30, proprio nell'ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati contro il patrimonio, i tre giovani sono stati sorpresi dai carabinieri, mentre all'interno del locale si appropriavano di diversi giubbotti di prestigiose marche, lasciati momentaneamente incustoditi dagli ignari proprietari. I tre ragazzi, a seguito dell'intervento dei militari, non hanno immediatamente desistito dai loro <b>propositi</b> ed anzi si sono scagliati contro i carabinieri cercando di scappare con il loro bottino. Nonostante una breve colluttazione, durante la quale alcuni militari sono rimasti leggermente contusi, i ladruncoli sono comunque stati bloccati ed accompagnati presso la caserma di Città della Pieve, dove sono poi stati dichiarati in arresto e quindi condotti presso il Carcere di Orvieto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Un quarto complice, invece, considerata la minore età e la parte marginale avuta nei reati commessi dalla minigang è stato solamente deferito in stato di libertà alla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Perugia.</p>
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<p>Alcune sere fa, invece, a Tuoro sul Trasimeno, i Carabinieri di quella Stazione, hanno arrestato, sempre in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti T. R. 26enne del posto. Il giovane, già da tempo nel mirino dei militari del comando lacustre, è stato seguito per tutta la sera e dopo che i Carabinieri avevano potuto ampiamente accertare l'attività di <b>spaccio </b>messa in atto, sono intervenuti sottoponendolo immediatamente ad una perquisizione personale, seguita subito dopo da un'altra presso la sua abitazione. La certosina attività di ricerca ha avuto un esito felice, infatti in possesso di T. R. sono stati trovati 5 grammi di hashish ed una bilancia elettronica precisione, del modello normalmente usato dagli spacciatori, piccoli e grandi, per suddividere lo stupefacente in dosi. Mentre ai polsi del pusher sono scattate le manette, invece il ragazzino 17enne che aveva acquistato la droga è stato segnalato ai servizi della Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.</p>
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