Cassandra Wilson e David Sanborn ad Umbria Jazz

di Marcello Migliosi (UJ.com) PERUGIA – Gli standard del jazz secondo Cassandra Wilson. Ieri sera di scena, sul palco dell’Arena Santa Giuliana, la voce nera di Jackson, capitale del Mississippi, ha riletto con il suo gruppo stabile: “Caravan” di Duke Ellington, “A Sleepin bee” di Harold Arlen, passando per una struggente “St James Infirmay”, ma anche “Dust my broom” e tanto altro ancora. Tutto materiale del suo ultimo album: “Loverly” edito dalla “Blue note”. E’ il blues quello che nasce sul Delta del Mississippi che scorre nelle vene della 53enne cantante americana. La blues singer si è presentata sul palco con un sestetto di indemoniati: Jonathan Baptiste al piano, Marvin Sewell ala chitarra, Reginald Veal al basso, Herlin Reily alla batteria e l’africanissimo Lekan Babalola alle percussioni. La cosa migliore della Wilson resta la sua capacita' di sintetizzare fedelta' ed innovazione quando canta il blues e di rivisitare da un punto di vista jazz il repertorio moderno. Certo gli standard sono sempre gli standard e quindi c’è chi storce il naso e chi va in visibilio, dipende dai gusti ovvio, anche se, in fin dei conti, ieri sera non è che ne abbia cantati poi così tanti. Fatto è che il suo concerto, nonostante la freddissima serata è riuscito a scaldare al punto giusto i duemila accorsi all’Arena. Dopo di lei l’alto sassofonista di San Francisco, David Sanborn. esperto di tecniche avanzate quali: quarti di tono, growl, suoni multipli (multiphonics), estensione di 4 ottave (top tones), ha influenzato un grande numero di sassofonisti ed ha suonato con grandi musicisti. La sua preparazione artistica gli consente di spaziare in più generi musicali: Jazz, Smooth Jazz, Crossover, Soul, Funk, Rhythm & Blues R&B, Fusion, Pop, Rock.  Ieri sera al Santa Giuliana ha presentato anche qualche brano scritto da Marcus Miller: “Brother ray” per esempio. Ma anche riletture di “Smile” e “Soul serenade”. C’è stato spazio anche per una deliziosa esecuzione di “St.Luis Blues”. Sul palco anche un meraviglioso Hammond B3 sotto le sapienti mani di Ricky Peterson. Questa sera Roberta Flack. Cantante statunitense. Attiva nei generi jazz, soul e folk, la Flack è nota principalmente per il singolo Killing Me Softly With His Song, con il quale vinse il Grammy Award come miglior album del 1974, e Where Is the Love, uno dei suoi tanti duetti con Donny Hathaway. Prima di lei sul palco dell'Arena Santa Giuliana, per la quinta sera di UJ 2008, salirà Davell Crawford. Sarà Roberta Flack la protagonista insieme a Davell Crawford, quindi, della Blues & R&B Night in programma il 15 luglio all'Arena Santa Giuliana. A suo agio in molti generi, dal jazz, al soul fino al folk, la Flack è nota principalmente per il singolo Killing Me Softly With His Song, con il quale vinse il Grammy Award come miglior album del 1974, e Where Is the Love, uno dei suoi tanti duetti con Donny Hathaway. Nel suo repertorio oltre 600 canzoni è attualmente al lavoro per un nuovo imminente album.

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