Bianco Rosso e Blues è già tutto esaurito con il primo assaggio musicale ed enogastronomico con il concerto di “John Henry Blues”

<p><span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman;">(UJ.com) TRASIMENO - </span>La notte di San Lorenzo le strade del vino e del blues si incrociano all’Isola Polvese con il concerto di John Henry Blues ed una cena a base di prodotti <b>tipici</b> del Lago Trasimeno. Dopo lo straordinario successo dell’edizione 2009 appena conclusa, Trasimeno Blues non abbandona i suoi funs e offre ancora preziose opportunità per ascoltare buona musica, godendo anche nel periodo autunnale di momenti di grande intensità con la rassegna musicale ed enogastronomica “Bianco Rosso e Blues”.</p>
<p>L’evento del 10 Agosto, che già da qualche giorno è sold out, è anche l’Anteprima di “Bianco Rosso &amp; Blues”, la rassegna autunnale in cui le strade del vino e del blues si incrociano <b>seguendo</b> itinerari culinari e storico-artistici coniugando la musica blues e d’autore con i profumi e i sapori del Trasimeno. La rassegna si caratterizza sia per la scelta dei luoghi artistici e culturali in cui si svolge sia per le degustazioni di vini e prodotti tipici seguite dai concerti.</p>
<p>Il primo assaggio musicale ed enogastronomico è per il 10 agosto con partenza alle 19.30 dal molo di San Feliciano per raggiungere l'Isola dove, in giardino, si svolgerà la cena ai tavoli ed il concerto di John Henry Blues. Il rientro, a meno che non si voglia restare a dormire presso l'ostello dell'isola, è previsto a <b>mezzanotte</b>. Il menù della serata prevede: insalata di luccio con fagiolina del lago, crostino con mousse di tinca affumicata, gnocchetti ai sapori di lago, spiedini di pesce, verdure alla griglia, salame del re ai frutti di bosco. I vini protagonisti della serata saranno il vino Bianco Doc Antìo e il Vino Bianco Igt Ascanio, gentilmente offerti rispettivamente dalla Cantina Terre del Carpine e dalla Cantina Duca della Corgna.</p>
<p>Il seguito sarà Blues, di quello con la "B" maiuscola, di quello Buono per intenderci con la "John Henry Blues", band capitanata dal cantante e chitarrista statunitense John Henry, che propone un sound coinvolgente, il cui Blues scorre naturale come il flusso del Mississippi, ora pigro ed inoffensivo, ora travolgente ed instancabile; trasmettendo l’essenza più profonda delle storie tipiche della black music in modo diretto ma di grande vivacità e calore. John Henry Blues La sua formazione culturale cresce nel corso di importanti collaborazioni con grandi del Blues, come: Luther Allison, Louisiana Red, Buckwheat Zydeco, Michael Coleman, Katie Webster, Andy J. Forest, L.A. Jones e John Mooney. Nato in Alabama a Tuskegee, Henry è cresciuto alla preziosa scuola di Memphis nel Tennessee. Sembra trascorsa un'era geologica dai <b>tempi</b> mitici della musica che nasceva e scorreva lungo il fiume Mississippi, da Memphis a New Orleans e certamente la Route 66 non viene più percorsa a piedi, come ai tempi gloriosi del leggendario Robert Johnson e tanti altri come lui, ma i pericolosissimi incroci (crossroads), sono gli stessi di allora, tendono le stesse trappole e narrano le stesse storie d'amore, violenza e solitudine, drammi, tragedie e commedie del profondo Sud degli Stati Uniti.</p>
<p>John Henry è figlio della più recente generazione di quella terra tormentata e vivace, di cui ha appreso l'essenza più profonda, assimilandola in modo così totale da consentirgli di trasmettere a noi Europei la genuina cultura musicale del blues. "The Blues Is Alright" - ama cantare questo artista americano - e certamente le sue serate creano come per incanto una specie di calda fratellanza tra il pubblico: tutto è bello in quei momenti, mentre assieme ci si diverte a rispondere ai frequenti "call &amp; answer", o quando si accompagna il ritmo con il battito delle <b>mani</b>, unendosi al coro frenetico dell'intera audience. Non c'è miglior biglietto da visita per John Henry della frequenza con cui gli stessi spettatori tornano ai suoi concerti, passandosi la voce e facendo aumentare ogni giorno di più il numero dei suoi appassionati. Formazione: John Henry: chitarra e voce; Heggie Vezzano: chitarra; Luca Tonani: basso; Pablo Leoni: batteria.</p>
<p>La carriera di John Henry (voce, chitarra) inizia all'eta' di 17 anni. Dopo quattro anni intraprende già il suo primo tour mondiale, esibendosi in Corea, Giappone, Portogallo, Germania, Italia, Bahrain e Panama. La sua formazione culturale cresce nel corso di importanti collaborazioni con grandi del Blues, <b>come</b>: Luther Allison, Louisiana Red, Buckwheat Zydeco, Michael Coleman, Katie Webster, Andy J. Forest, L.A. Jones e John Mooney. Trasferitosi in Italia, ha formato la sua esplosiva band italo americana, in grado di mettere in risalto le caratteristiche peculiari dell'artista, che con la sua semplicità e naturalezza d'esecuzione ha letteralmente conquistato il Popolo del Blues ed i suoi locali.</p>
<p>Il blues di John Henry scorre naturale come il flusso del Mississippi, ora pigro ed inoffensivo, ora travolgente ed instancabile. Quante storie di vita vissuta si raccontano nella black music! Ed i veri interpreti sono i protagonisti di queste storie, come John, nato in Alabama a Tuskegee e cresciuto alla grandissima scuola di Memphis Tennessee; certamente non ha percorso la Route 66 a piedi, come Robert Johnson, ma ha incontrato i suoi stessi <b>incroci</b> pericolosi (crossroads) ed è in grado di tramandare a noi Europei la genuina cultura musicale del blues. "The Blues Is Alright" - ama cantare il tretaduenne americano - e certamente le sue serate creano come per incanto una specie di calda fratellanza tra il pubblico: tutto è bello in quei momenti, mentre assieme ci si diverte a rispondere ai frequenti "call &amp; answer", o quando si accompagna il ritmo con il battito delle mani, unendosi al coro frenetico dell'intera audience. Non c'è miglior biglietto da visita per la band di John Henry della frequenza con cui gli stessi spettatori tornano ai suoi concerti, passandosi la voce e facendo aumentare ogni giorno di più il numero dei suoi appassionati.</p>
<p> </p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*