ASSISI: CENTRO STUDI TURISMO, LA CRISI È SEMPRE PIÙ PROFONDA

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b><span style="color: #c00000;">@</span></b></a> (UJ.com) PERUGIA - I giornali in questi mesi si sono occupati prevalentemente della situazione dei Corsi di Laurea in Economia del Turismo di Assisi e hanno posto scarsa attenzione a quello che stava succedendo al Centro Studi sul Turismo, associazione non profit fondata nel 1982. Il Centro Studi è stato il luogo dove sono stati pensati e progettati i corsi suddetti e da sempre ha collaborato in maniera decisiva alla loro gestione. Al momento, una parte del <b>personale</b> è in cassa integrazione a zero ore dall’inizio dell’anno. La restante parte, pur assicurando la continuità delle gestione operativa, ha ugualmente fatto e sta ancora facendo periodi di CIGS per cercare di far quadrare il bilancio e consentire ai soci di impostare le strategie di rilancio. Infatti, il Centro Studi sul Turismo, da quando l’Università degli Studi di Perugia non è più il socio/cliente di riferimento, versa in uno stato di crisi profonda, sia di identità che di lavoro.</p>
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<p>Sicuramente entro la fine di quest’anno saranno prese decisioni importanti, come la riduzione dell’organico, sempre che non si arrivi allo scioglimento dell’Associazione stessa.<br />Non è possibile sentire ripetere che il turismo è l’attività economica su cui si dovrebbe puntare di più e poi abbandonare al suo destino un primario centro di ricerca e formazione che ha, tra l’altro, il merito di aver contribuito a fondare, insieme a pochi altri, il pensiero scientifico sul turismo in Italia e a formare un <b>numerosissimo</b> stuolo di studenti che oggi lavorano rivestendo prestigiosi incarichi in aziende del settore turistico italiano ed estero. Crediamo che così facendo si perderebbe un’esperienza eccezionale e che un’eventuale chiusura sancirebbe una sconfitta sia per il territorio che per l’intera regione e andrebbe sicuramente a demerito di tutti. Le Rsu, i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl chiedono pertanto ai soggetti istituzionali di questa regione di istituire un tavolo tecnico di confronto per garantire una prospettiva di rilancio attraverso la messa a valore delle competenze che il Centro Studi sul Turismo ha acquisito in questi 25 anni di esperienza nella ricerca, consulenza e formazione su tutti i principali aspetti del fenomeno turistico.</p>

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