ASL2 - INTOSSICAZIONE DA FUNGHI: ”ALTRE DUE PERSONE RICOVERATE IN OSPEDALE”

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - Lunedì 25 ottobre una coppia di anziani si è rivolta nel primo pomeriggio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Assisi con i tipici sintomi di intossicazione da funghi. La coppia aveva consumato a pranzo dei funghi raccolti e preparati  da loro stessi e poche ore dopo allarmati dai primi problemi gastro-intestinali,  hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari del <b>nosocomio </b>assisiate. I sanitari dopo aver apprestato le misure necessarie per stabilizzare gli intossicati, hanno attivato l’Ispettorato Micologico della ASL n.2 che è intervenuto con due esperti micologi, i quali hanno effettuato l’indagine finalizzata a riconoscere la specie fungina causa dell’intossicazione. Il rilievo è infatti importante per verificare se si tratta di specie velenosa, per la quale si prospetta il rischio di danni agli organi vitali quali il fegato o intossicazione di minore rilevanza.</p>
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<p>Fortunatamente il caso di Assisi si sta dimostrando come una intossicazione di carattere gastro-intestinale causata dall’ingestione di un fungo volgarmente chiamato “puzzone” –Hebeloma sinapizans, che in alcune zone viene ancora consumato anche se da tempo se ne sconsiglia il consumo. I casi di intossicazione sono purtroppo ancora frequenti e sono causati dalla facilità con la quale vengono consumati i funghi spontanei senza portarli al controllo micologico. La ASL n. 2 invita i <b>raccoglitori</b> a recarsi presso i centri micologici del territorio attivati su tutto il territorio regionale i cui indirizzi ed orari sono consultabili sui siti internet delle ASL stesse o telefonando ai relativi centralini telefonici. Si fa presente inoltre che è buona norma, nel corso della preparazione dei funghi, di non gettare subito i residui, perché in caso si verifichi una intossicazione i residui stessi devono essere portati al pronto soccorso per facilitare il riconoscimento della specie causa della intossicazione.</p>

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