ARRIVA LO SPORTELLO ANTISTALKING, CON CONSULENZA LEGALE E PSICOLOGICA

<p>(UJ.com) PERUGIA - Combattere il reato di stalking. E’ questo l’obiettivo delle iniziative messe in campo dalla Provincia di Perugia e dall’Adoc – Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori e che sono condensate nel progetto “Non più soli”. Il progetto, redatto dall’Adoc, si prefigge di realizzare una rete di protezione dal bullismo, dallo stalking fisico e informatico e dal gaslighting ovvero forme di manipolazione psicologica per mettere in dubbio ciò che il soggetto pensa o crede. Un protocollo d’intesa, che sancisce i termini dell’accordo tra Provincia e Adoc, è stato presentato e siglato stamani nel Palazzo della Provincia di Perugia alla presenza del Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, del Vice Presidente Aviano Rossi e del Presidente Adoc Umbria Angelo Garofalo.</p>
<p>L’accordo è finalizzato a “promuovere le attività e gli obiettivi del progetto per rendere più efficace l’azione di prevenzione e di contrasto agli atti persecutori, violenti, sessualmente finalizzati o vessativi verso vittime vulnerabili e non tutelate” e prevede l’apertura di un punto di ascolto e di orientamento per combattere il reato di stalking che funzionerà presso lo Sportello del Cittadino della Provincia di Perugia a partire dal 26 novembre ’09, ogni giovedì, dalle 15.00 alle 17.30. I cittadini avranno a disposizione consulenza legale e psicologica. “Lo stalking è un problema emergente – ha detto il Vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi - un segno del fatto che la nostra società genera situazioni di frustrazione e fenomeni che mortificano i soggetti deboli. Un fenomeno socio – sanitario di cui la Provincia si vuole occupare e che non può che essere portato avanti con partner esperti. Per combattere il reato di stalking, abbiamo scelto l’Adoc, con il progetto “Non più soli”.</p>
<p>Il protocollo d’intesa prevede l’impiego dei nostri Sportelli del Cittadino per dare a chiunque ne abbia bisogno la possibilità di denunciare. Esercitare “stalking” significa assumere atteggiamenti che affliggono un’altra persona, perseguitarla, ingenerare ansia e paura sino a cambiarle la vita. È difficile uscirne da soli perché lo stalker spesso è un conoscente, un collega, un ex-partner, un superiore. Spesso anche lo stalker ha vissuto situazioni di abbandono, separazione o lutto di una persona cara e quindi la sua azione continuativa ed ossessiva è espressione di un desiderio di rivincita, di compensazione”. “Vogliamo dare forte sostegno a questa iniziativa – ha detto il Presidente Marco Vinicio Guasticchi - la Provincia mette a disposizione l’arma più potente: la capillarizzazione dei suoi Sportelli che sono un vero front-office e devono essere messi al servizio di progetti come questo utili a sostenere le persone e soprattutto a creare punti dove chi ne ha bisogna possa rivolgersi. In questo senso cambia la mission: non più burocrazia, ma comunicazione e catena positiva nel territorio.</p>
<p>Dobbiamo cercare i cittadini: la Provincia deve uscire dall’arroccamento degli ultimi anni e andare nei territori, deve rispondere alle vere esigenze della gente. Oggi lo stalking è molto sentito in quanto l’incomunicabilità è sempre più marcata. Importantissima la sinergia in campo”. Anche Angelo Garofalo, Presidente Adoc Umbria, ha sottolineato l’importanza di questa sinergia sottolineando che è il loro primo protocollo di intesa in Italia siglato con un’Istituzione. “Parte dall’Umbria – ha sottolineato Garofalo – un’iniziativa concreta con un percorso reale. Ringrazio la Provincia con la quale intendiamo collaborare e utilizzare la capillarità delle sue strutture che dovranno fare riferimento ad un coordinamento unico: una sinergia al servizio del cittadino. Vogliamo tutelare la dignità delle persone, in particolare delle donne, e sviluppare la tutela e la cultura della dignità nella società”.</p>
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