ANTISISMICA “SÌ AL DECENTRAMENTO DELLE FUNZIONI, NO A IPOTESI DI ESTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO”

<p>(UJ.com) PERUGIA - “Potenziare il Servizio Controllo Costruzioni e Protezione Civile così da garantire l'imprescindibile necessità di sicurezza e la qualità dei controlli nell'ambito della prevenzione antisismica del patrimonio edilizio, anche attraverso una ulteriore sollecitazione verso la Corte dei Conti ed eventualmente verso tutte le Istituzioni”. Lo chiedono all’unanimità i membri della I <b>Commissione </b>consiliare permanente della Provincia di Perugia, andando ad approvare un documento presentato dal presidente della stessa Commissione, Massimiliano Capitani, a seguito di una mozione sull’argomento proposta dal consigliere Pdl Luigi Andreani e di una riunione svoltasi nel mese di marzo con i rappresentanti dei diversi Ordini professionali interessati alla materia.</p>
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<p>I controlli per i progetti antisismici da quest’anno sono disciplinati da una nuova normativa. Si tratta della Legge regionale del 27 gennaio 2010 n. 5 che modifica significativamente la mole di lavoro per gli uffici provinciali in quanto si passa da un controllo a campione sul 2-10% dei progetti (20% solo su interventi di ricostruzione) ad un controllo totale e sistematico dei progetti in zona <b>sismica </b>di 1 e 2 categoria, oltre a verifiche in cantiere. “Da una analisi storica degli ultimi 15 anni, depurata dal picco dovuto alla ricostruzione a seguito del sisma del '97 – si legge nel documento licenziato dalla Commissione - si evince una media annuale di circa 5000 progetti per i quali occorrerebbero circa 20 ingegneri per il controllo del progetto e circa 10 tecnici per il controllo in cantiere; già nel periodo afferente la ricostruzione (2000-2008) nell'ambito del controllo qualitativo e quantitativo dei progetti di ricostruzione, per una percentuale di controlli del 20% erano impegnati 12 ingegneri e 12 geometri e attualmente nel Servizio, sono impegnati solo 3 ingegneri a tempo pieno, 2 ingegneri part time, 6 geometri e 1 solo geologo. Il particolare momento storico di crisi, l'analisi dei dati relativi ai progetti depositati negli ultimi 6 mesi ha portato a definire una media di circa 300 progetti depositati ogni mese, quindi 3600 progetti su base annua.</p>
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<p>Riferendoci dunque a tale valore (minimo storico) e considerando che un tecnico istruttore non riesce ad esaminare più di un progetto al giorno (considerando che l'esame consiste in un'istruttoria preliminare, nella richiesta di eventuale documentazione integrativa e successivo esame dei documenti prodotti), si arriva a stabilire la quantità di progetti da autorizzare quotidianamente e che gli ingegneri necessari per le sole autorizzazioni (3600/220 g lavorativi annui = 16,36), dovrebbero essere 16, oltre i tecnici necessari per effettuare i controlli in cantiere secondo le indicazioni e le percentuali che la Regione deve ancora definire ma che, <b>presumibilmente</b>, richiederanno altri 4-10 ingegneri”. La Provincia di Perugia, consapevole della problematica relativa all'assunzione di nuovo personale nel rispetto del patto di stabilità, ha richiesto parere specifico alla Corte dei Conti, che non ha ancora risposto e comunque la stessa ha previsto l'assunzione di 5 ingegneri e 1 geologo da adibire a tali nuovi compiti.</p>
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<p>“Tale atteggiamento, comprensibilmente cautelativo della Provincia – si legge ancora nel documento - risulta essere però estremamente pericoloso perché, a 100 giorni dall'applicazione della norma, nell'ipotesi di una risposta negativa della Corte dei Conti e con le risorse umane di cui sopra, l'ufficio non sarebbe assolutamente in grado di rispondere nei tempi previsti, al rilascio delle autorizzazioni, con ritardi che porterebbero inevitabilmente ad un rallentamento, con ripercussioni gravi sull'economia della regione, già particolarmente provata dalla crisi in atto, preoccupazioni peraltro già espresse dal mondo imprenditoriale e dagli ordini <b>professionali</b>. Inoltre ai cittadini, come stabilito dalla norma regionale, verrà richiesto un esborso per le spese di istruttoria a fronte del quale si rischierebbe di non corrispondere un servizio adeguato”. Da qui l’ordine del giorno per chiedere a Presidente e Giunta provinciale di potenziare il Servizio Controllo Costruzioni e Protezione Civile; di recepire totalmente ed immediatamente l'indicazione della norma regionale relativamente al decentramento delle funzioni di ricezione e istruttoria tecnica avvalendosi delle strutture organizzative già presenti sul territorio consapevoli con ciò di migliorare la qualità del servizio a vantaggio del cittadino-utente; di rifuggire da qualsiasi ipotesi di esternalizzazione del servizio in quanto non garantirebbe adeguata trasparenza e qualità; di costruire un tavolo di confronto tra Provincia di Perugia ed Ordini professionali, per concordare l'iter amministrativo a partire dalla presentazione delle domande di autorizzazione, al controllo sul progetto, al rilascio delle autorizzazioni ed ai criteri di controllo ispettivo in corso d'opera.</p>

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