Antimafia, la Dia in azione tra la Sicilia e l'Umbria

(UJ.com) Straordinaria operazione della Dia, Direzione investigativa antimafia, che ha portato al sequestro 1 milione e 700mila euro di beni immobili situati a Terni, Narni ed Acquasparta. Tra gli indagati che risiedono in Umbria c'è Paolo Faraone. E' l'uomo chiave dell'inchiesta avviata a Terni e che ha coinvolto anche la Sicilia. I beni, per un totale di 2milioni di euro, sono intestati a prestanome e fiancheggiatori della cosca mafiosa palermitana di San Lorenzo-Resuttana."I beni sequestrati alla mafia tra la Sicilia e l'Umbria dimostra la pervasività del fenomeno mafioso e l'importanza delle professionalità preposte al contrasto dello stesso". Lo afferma il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando. "I soldi e gli interessi criminali - aggiunge - non hanno confini e si mescolano in affari dalla difficile individuazione; la loro estrema liquidità rende necessario il rafforzamento di strutture investigative specifiche". "L'operazione economico-finanziaria coordinata dalla Dia tra Palermo e Terni - conclude Orlando - è di grande rilievo. Serve a ricordarci come i comparti per la sicurezza e la legalità abbiano bisogno di più mezzi, più risorse e, complessivamente, di maggiore valorizzazione. Peccato che al governo centrale non interessi intervenire concretamente, ma solo mediaticamente".

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*