Allo stabilimento Fornaci Briziarelli di Bevagna sono a rischio esubero 25 lavoratori

<p>post <b><span style="color: #000000;">M. Zingales</span> <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com">@</a></b> (UJ.com) PERUGIA - Allo stabilimento di Bevagna della Fornaci Briziarelli 25 lavoratori sono a serio rischio esubero. Stamattina si è svolto un incontro con i vertici aziendali nel corso della quale il responsabile della FBM, Vincenzo Briziarelli, ha invitato gli esponenti della Feneal-Uil ad abbandonare la sede delle trattative. "Si è trattato - accusano il segretario generale Franco Righetti, il responsabile per Foligno e Valnerina Lamberto Fabiani e il responsabile per Spoleto Mirco Ranocchia - di un grave <b>comportamento</b>, che va contro ogni tipo di relazione sindacale. Nel corso della trattativa abbiamo solo fatto osservare ai vertici aziendali, nella fattispecie a Vincenzo Briziarelli, che l'azienda non stava rispettando quanto stabilito nel vecchio accordo che aveva firmato, nel quale si impegnava a mantenere i livelli occupazionali. Messo spalle al muro, Briziarelli ha preferito allontanarci, al contrario di quanto verificatosi nei confronti dei rappresentanti di Fillea-Cgil e Filca-Csil. Per questo motivo, siamo pronti a intraprendere ogni iniziativa valida a difendere i diritti dei lavoratori e il ruolo del sindacato". Nell'accordo che era stato raggiunto con l'azienda veniva garantito per intero il livello occupazionale.</p>
<p> </p>
<p>"Ciò nonostante - spiegano i responsabili Feneal - la scorsa settimana siamo stati informati che 25 lavoratori dello stabilimento di Bevagna erano in eccedenza. Per una parte di questi sarebbe stata usata una riduzione d'orario da otto a 6,40 ore, mentre per gli altri non si prospettava alcuna soluzione. Martedì 1 marzo abbiamo organizzato un'assemblea con tutti i lavoratori, dalla quale è stato votato all'unanimità - anche da Fillea e Filca - un documento nel quale si respingevano i 25 esuberi; si <b>diceva</b> no alla riduzione di orario; si chiedeva l'impossibilità di ricorrere agli straordinari durante la cassa integrazione; infine si chiedeva un piano preciso su come utilizzare la cassa stessa. All'incontro con l'azienda di stamattina abbiamo avanzato tale documento, ma gli esiti, purtroppo, sono stati quelli che sono stati. Da parte della Feneal-Uil, non c'è più disponibilità a trattare se l'azienda non rientrerà nei canoni dettati da corrette relazioni sindacali".</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*