ALCUNE PRECISAZIONI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI IN UMBRIA

<p>post il <b>Dir<a target="_blank" title="Scrivi al Direttore" href="mailto:direttore@marcellomigliosi.it"> @</a></b> (UJ.com) PERUGIA - A proposito dei dati usciti in questi giorni sulla stampa rispetto alla raccolta differenziata di rifiuti in Umbria, è opportuno fare alcune precisazione, a partire da una premessa. Arpa Umbria, in base dell’art.189 del D.Lgs.152/2006 è titolare del Catasto regionale dei rifiuti. Il ruolo principale del Catasto regionale umbro è quello di assicurare un quadro conoscitivo completo e aggiornato della produzione e della gestione dei rifiuti <b>provenienti </b>sia dal circuito urbano, sia da quello speciale. Tale strumento rappresenta anche un valido supporto nella pianificazione del settore e nel monitoraggio degli effetti delle politiche attuate. Per quanto concerne i rifiuti urbani Arpa, negli ultimi anni, si è impegnata per migliorare la conoscenza del settore sia in termini di attendibilità dei dati, sia per ciò che riguarda il dettaglio dell’informazione e la capacità di raffronto con i dati nazionali.</p>
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<p>A tale proposito, da alcuni anni, Arpa acquisisce annualmente i dati di produzione e gestione dei rifiuti urbani via web attraverso un sistema condiviso con altre regioni italiane. Metodo che assicura omogeneità nell’acquisizione dei dati sia nel contesto regionale (tra comuni diversi, o tra ambiti diversi), sia tra regioni diverse. I dati acquisiti vengono sottoposti ad una accurata validazione e vengono elaborati secondo criteri di calcolo coerenti con le nuove <b>normative </b>e condivisi a livello nazionale. Questo consente di ottenere risultati che bene rappresentano la realtà umbra e sono coerenti con i dati nazionali. I risultati, in termini di produzione di rifiuti e percentuale di raccolta differenziata, vengono approvati in sede di Osservatorio regionale dei rifiuti e sono oggetto di Certificazione ufficiale da parte della Giunta Regionale. Alla luce di queste considerazioni, i dati ufficiali sui rifiuti, pur confermando che a scala regionale e di ambito territoriale l’Umbria è ancora molto lontana dal raggiungimento degli obiettivi, mostrano per i diversi comuni alcune significative differenze rispetto ai dati pubblicati da altre fonti.</p>
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<p>Sette comuni hanno superato il 50% della raccolta differenziata, obiettivo che in base al Piano regionale deve essere raggiunto entro il 2010. Di questi, due, Gubbio e Marsciano, hanno popolazione superiore a 10.000 abitanti. Aldilà del dato 2009 è <b>comunque </b>degno di nota il risultato di alcuni comuni anche di medio-grandi dimensioni, che nell’ultimo biennio hanno segnato incrementi molto elevati. Ad esempio, Gubbio nel 2008 e Città di Castello nel 2009 che, pur fermandosi a poco più del 31%, mostra un incremento rispetto all’anno precedente del 15%. I dati di recente pubblicazione sono relativi alla gestione dei rifiuti urbani nell’2009, ovvero ancora precedenti alla vigenza del Piano regionale approvato solo nel mese di maggio dello stesso anno, pertanto debbano essere considerati più come rappresentativi della situazione di partenza del nuovo Piano Rifiuti che come effetto delle azioni previste dallo stesso Piano</p>
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<h3><a href="../../../mediacenter/FE/articoli/sistema-integrato-di-controllo-della-tracciabilita.html">SISTEMA INTEGRATO DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI</a></h3>

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