AL VIA LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO TORTI DI BEVAGNA

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) BEVAGNA - Il Teatro Stabile dell’Umbria, l’Associazione Teatro Francesco Torti e il Comune di Bevagna presentano la Stagione di Prosa 2010/2011 del Teatro Torti. Come primo appuntamento, mercoledì 1 dicembre, gli abbonati andranno in trasferta a Perugia al Teatro Morlacchi per assistere all’atteso spettacolo Terra Padre tratto da una serie di racconti, efficaci e potenti, di grande impatto emotivo e politico di Roberto Saviano. Interprete Neri Marcorè, uno degli attori più versatili del panorama italiano, capace di passare con invidiabile disinvoltura dalla tv al cinema, dal comico al drammatico, affiancato dal talento istrionico di Eugenio Allegri. Giovedì 16 dicembre a grande richiesta torna a Bevagna Ascanio Celestini con l’emozionante spettacolo Radio Clandestina, ispirato all'eccidio delle Fosse Ardeatine. “Questa dell'Ardeatine è una storia che uno potrebbe <b>raccontarla</b> in un minuto o in una settimana. – dice Celestini - È la storia dell'occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull'Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni '50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano.”</p>
<p> </p>
<p>Venerdì 7 gennaio il Teatro Stabile dell’Umbria presenta Un sogno nella notte dell’estate il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica, giovane regista che con il suo Mercante di Venezia, ha ottenuto il Premio Ubu per la regia 2008 e che è valso agli attori della compagnia il Premio Vittorio Mezzogiorno 2009. Attraverso tecniche e invenzioni che non mancheranno di incuriosire il pubblico e <b>avvalendosi</b> di un numeroso cast di giovani attori, Civica mette in scena ciò che resiste a qualsiasi tentativo di rappresentazione: il mondo degli spiriti, fate ed elfi che corrono per i boschi, il chiaro di luna dentro una sala teatrale. L’invisibile, insomma. Giovedì 20 gennaio una storia forte e commovente, Nozze di sangue di Federico Garcia Lorca, una tragedia in cui emozioni, sentimenti e passioni sono i protagonisti assoluti. Un cast di talentuosi attori, diretti da una delle nostre registe più interessanti e innovative Serena Sinigaglia, ci regalerà un’emozione teatrale intensa. Venerdì 11 febbraio, con Pietre Sensibili della compagnia Sosta Palmizi, per la prima volta in Stagione a Bevagna uno spettacolo di danza. Si tratta di due assoli al maschile. Nel primo Giorgio Rossi partendo da una poesia di Pablo Neruda, tocca sentimenti forti come l’amore, la solitudine e la sensazione della morte.</p>
<p> </p>
<p>Il secondo, creato dall’artista di circo e danzatore Piergiorgio Milano, ha ottenuto il premio del pubblico come miglior lavoro al festival “masdanza 2009”. Mercoledì 23 febbraio altro appuntamento al Teatro Morlacchi per il debutto di Se non ci sono altre domande di Paolo Virzì, con la partecipazione di uno dei nostri attori più amati, Silvio Orlando. Domenica 27 febbraio Donna non rieducabile, uno spettacolo intenso e commovente. Ottavia Piccolo, accompagnata dall’arpa magica di Floraleda Sacchi, fa rivivere Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata poco prima che venisse pubblicata la sua inchiesta sulle torture dei Russi in Cecenia. Il testo è di Stefano Massini, autore fiorentino che ha riscritto e reinterpretato i pezzi della giornalista in modo <b>straordinario</b>. Domenica 20 marzo la Stagione si conclude con L’italia s’e’ desta, interpretato e diretto dal nostro attore umbro Ciro Masella. Un viaggio grottesco, tragicamente reale tra le assurdità, le contraddizioni, i vizi e le virtù del paese che si accinge ad auto-celebrarsi nel 150° dell’Unità d’Italia. Autenticamente tratto dalle pagine di cronaca degli italici giornali, questo catalogo nostrano investiga impietosamente la geografia del Belpaese d’oggigiorno. Info Associazione Teatro Francesco Torti 0742/361847</p>
<p> </p>
<p><b>Il teatro di Bevagna "Francesco Torti"</b></p>
<p>Il teatro è alloggiato all’interno di un complesso architettonico il cui elemento fondamentale è il Palazzo dei Consoli, costruito sullo scorcio del XIII secolo e utilizzato come Palazzo civico fino al 1810. Nel 1872 una commissione affida il progetto al Martini, architetto folignate, che ristruttura gli interni dell’antico edificio per ricavare la sala, costruisce in adiacenza un nuovo volume di carattere neogotico per il palcoscenico e adegua alcune strutture edilizie minori per le sale e i servizi. L’inaugurazione avviene il 22 luglio 1886. Il sipario fu eseguito sempre nel 1886 da Domenico Bruschi e vi è rappresentato "Properzio che addita al Torti la sua patria", mentre il plafone (soffitto) è di Mariano Piervittori ed è una <b>rappresentazione</b> delle arti sottoforma di Muse che danzano (Tragedia, Commedia, Musica Poesia, etc.): gli affreschi della stanza del ridotto rappresentavano tre figure (Commedia, Tragedia, Musica) di cui ne è rimasta solo una. La sala del bar è chiamata Sala Gialla. Il teatro ha una pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi ed una loggia; i parapetti sono costituiti da colonnine in ghisa.</p>
<p> </p>
<p>Il progressivo deterioramento accentuatosi nel dopoguerra per insufficienze rispetto alle norme di sicurezza, hanno prodotto l’inagibilità del teatro. In attesa del ripristino dell'antico sipario, da restaurare, è stato realizzato un sipario a cura del pittore bevanate Luigi Frappi. Nel sipario odierno è rappresentato il cippo poetico, il tempietto del Clitunno ed il fiume Clitunno come viene immaginato dall'artista. Lo stemma sopra il sipario è stato donato da Innocenzo IV nel 1380, "OsF" sta per Ob servatam Fidem (per aver conservato ed osservato la fede per la Chiesa). I lavori eseguiti con il F.I.O. hanno riguardato il restauro e il consolidamento delle strutture, l’adeguamento <b>funzionale</b> alle norme di sicurezza per i locali di pubblico spettacolo, il rifacimento dell’impianto elettrico, il restauro dei decori presenti, delle attrezzature di scena e dei tendaggi ed arredi. Il restauro strutturale del Teatro è stato curato dall'architetto Bruno Salvatici. Dal 1994, anno dell'inaugurazione, il Teatro è regolarmente attivo e ha una capienza di duecentocinquanta spettatori.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<hr />
<p> </p>
<p style="text-align: center;">
<object height="200" width="220" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000">
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" />
<param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HpVYsU9NfiQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><embed height="200" width="220" src="http://www.youtube.com/v/HpVYsU9NfiQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash"></embed>
</object>
</p>
<p style="text-align: center;"><b>Guarda un video con Ascanio Celestini</b></p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*