TEHO TEARDO in concerto a Music For Sunset

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(umbriajournal.com) Venerdì 21 giugno alle ore 23,15 il compositore Teho Teardo sarà in concerto presso l’Isola Maggiore al Lago Trasimeno, ospite della rassegna Music For Sunset, per presentare il suo disco “Music For Wilder Mann”: un lavoro ispirato all’opera fotografica di Charles Freger sulla figura dell’Uomo Selvaggio.

Reduce dal successo del tour di Still Smiling al fianco di Blixa Bargeld (storico leader degli Einsturzende Neubauten e chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave) con cui ha scritto l’omonimo disco uscito ad aprile, il compositore di origini pordenonesi presenta all’Isola Maggiore del Lago Trasimeno uno spettacolo unico e irripetibile: Music for Wilder Mann, un altro suo progetto discografico uscito all’inizio dell’anno, ispirato alle straordinarie fotografie di Charles Freger. Assieme a lui sul palco la violoncellista Martina Bertoni.

Una toccante opera musicale nella quale il musicista di origini friulane sublima le immagini del fotografo francese guardando a un passato perduto, lontano dal torpore contemporaneo.
La musica di Teardo attrae e si lascia attrarre liberamente da altre forme d’arte, delineando, in “Music for Wilder Mann”, una nuova relazione tra gli strumenti della tradizione e l’elettronica. Forte dell’apporto dato, e che continua a dare, al cinema con le colonne sonore di film come Diaz, Il Divo, Denti e, non ultimi, i documentari La Nave Dolce di Vicari, e Noi non siamo come James Bond, il compositore Teho Teardo si accosta questa volta a un altro tipo di immagini: le fotografie di Charles Fréger contenute nel libro Wilder Mann, la figura dell’Uomo Selvaggio – Peliti Associati 2012).

A ispirare le composizioni di Teardo sono i ritratti di uomini che indossano costumi fatti con pelli animali e che rappresentano, in modo rituale, la trasformazione in selvaggi, divenendo orsi, cinghiali, mostri e diavoli che terrorizzano, esseri che sbalordiscono, sormontati da corna o palchi di cervo per celebrare il ciclo della vita e delle stagioni che cambiano.
Commozione è lo stato d’animo che pervade l’intero lavoro, dove l’aspetto emozionale è sempre in primo piano, sia nei momenti di maggior rarefazione della musica, sia nei crescendo ipnotici in cui tutto esplode.

La collaborazione tra il compositore e il fotografo francese è incentrata sulla necessità di scavare nella mai sopita aspirazione dell’uomo di tornare a ciò che è più vero, istintuale, primitivo, liberandosi dalla pigrizia che caratterizza la moderna era tecnologica. Ed è proprio nella tecnologia che la componente elettronica della musica di Teardo mette in discussione se stessa, attraverso il confronto con creature terrorizzanti e misteriose. Il presente elettronico, che determina anche la musica, necessita di trovare punti di contatto con il passato, senza nostalgia, senza retorica; la capacità evocativa della musica che riuscirà a manifestare presenze inquietanti nel torpore contemporaneo.

Al disco collaborano formidabili musicisti come il Balanescu Quartet e i violoncellisti Erik Friedlander (Masada/John Zorn), Julia Kent (Antony and the Johnsons), Martina Bertoni: una sezione d’archi unica che conferisce alla musica di Teardo una forma intensa e universale.

Ennio Morricone, che nel 2009 consegnò a Teardo l’omonimo premio, ha dichiarato: Teho Teardo cerca ad ogni costo un’originalità attraverso l’ostinazione dei modelli, della ripetitività, dell’economia dei materiali e del minimalismo personale; in una continua passacaglia, penso che Teardo cerchi molto per trovare delle soluzioni che servano a lui e al film per il quale scrive la musica. L’esperienza mi dice che prima o poi chi cerca trova.
Nei passaggi del cercare e del trovare possono esserci dei momenti importanti come quelli presenti in questo bel disco.

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