Spoleto, Anteprima Nazionale, “Cover: Stairway to Heaven”

Cover: Stairway to Heaven
Cover: Stairway to Heaven
Cover: Stairway to Heaven

(umbriajournal.com) SPOLETO – Società per Attori presenta in anteprima nazionale assoluta al Teatro Cantiere Oberdan (Largo San Gabriele dell’Addolorata) a Spoleto (Pg) Sabato 19 e Domenica 20 Aprile 2014 alle ore 18 “Cover: Stairway to Heaven”, uno spettacolo multimediale prodotto da Balletto di Spoleto / Studio Zobit di e con Caterina Genta e Marco Schiavoni con la partecipazione speciale di Shel Shapiro (in video) e Alessandro Gassmann  (voice over).

Lo spettacolo è realizzato su testi e canzoni di Led Zeppelin, Dalla, Ramazzotti, Pink Floyd, Modugno, Buscaglione, Fossati, Battisti, MogolLorca, Eno, Gaber, Jobs, Patti Smith testi e musiche originali di Caterina Genta e Marco Schiavoni con l’amichevole collaborazione della Rock Band Uniplux di Fabio Nardelli (chitarre, arrangiamenti e voce), Valter Bernardi (basso) e Riccardo Stefani (batteria) e di Davide Alivernini (arrangiamento e clarinetto di “Guarda che luna”) e la partecipazione speciale di Shel Shapiro (in video) e Alessandro Gassmann  (voice over) costumi: Monica Guadagnini disegno luci e assistenza tecnica: Valerio Sabino.

Uno spettacolo giocato sull’anima, dunque, o meglio su quel repertorio musicale che attraverso la purezza di testi, l’emotività delle melodie, la costruzione di sonorità coinvolgenti ed eterne alla memoria, risveglia desideri di bellezza e poesia, accende coraggio e speranza, infonde entusiasmo e gioia di vivere. Su queste linee di positività, e servendosi della propria esperienza, trascorsa l’una alla prestigiosa scuola di Pina Bausch come danzatrice solista e coreografa, l’altro alle composizione di numerose musiche di scena e di videografie , Caterina Genta e Marco Schiavoni propongono in anteprima Cover: Stairway to Heaven, performance teatrale “completa”, in programma dal 22 aprile all’11 maggio al Teatro Due di Roma.

Non una semplice performance di Teatro-Canzone, ma un vero e proprio esperimento subliminale in cui la musica dal vivo suonata da Schiavoni, l’interpretazione vocale/danzata di Caterina Genta e le videografie che “fuoriescono” dallo schermo quali veri e propri personaggi drammaturgici, tra cui Fabio Nardelli, leader della storica rock band romana degli Uniplux  – ben si amalgamano al repertorio musicale prescelto, che va dai Led Zeppelin a Fred Buscaglione.

Tra i brani selezionati (e riarrangiati in funzioni dell’episodio scenico preposto) alcuni must evocativi come Stairway to Heaven, presente anche in versione italiana con la voce fuori campo di Alessandro Gassmann,  By this river di Brian Eno, Because the Night di Patti Smith, Wish you were here dei Pink Floyd ma anche uno sprazzo d’Italia con la forza vocale del Modugno di Meraviglioso o la poesia di Dalla nel Parco della luna, fino alle canzoni-denuncia La libertà di Gaber e Che colpa abbiamo noi dei Rokes (con l’amichevole partecipazione in video di Shel Shapiro).  Dall’importanza del silenzio come messaggio di pace e di speranza espresso con movimenti di danza Butho della stessa Genta al messaggio di Steve Jobs rielaborato in musica e immagini (“Chi ha voglia di cambiare il mondo non puo’ essere fermato”), tra simboli e poesia di gesto-parola- suono, tutto in questo spettacolo è occasione non solo per apprezzare un linguaggio artisticamente interattivo, ma per stimolare nelle nostre menti il coraggio di credere in un mondo migliore, in “una scala per il paradiso”.

Caterina Genta e Marco Schiavoni sono due artisti che operano nell’ambito dell’arte performativa, contaminando i diversi linguaggi del teatro, della danza, della musica e dell’arte visiva.  Caterina Genta si è formata come danzatrice solista e coreografa in Germania alla scuola di Pina Bausch ed in seguito ha approfondito l’uso della voce come attrice e cantante. Marco Schiavoni è compositore, produttore musicale e videografo, autore di oltre ottocento musiche di scena, alcune delle quali nel repertorio di enti lirici e delle compagnie di danza più attive in Italia. Collaborano dal 2006 e hanno prodotto, creato e distribuito le proprie opere come artisti indipendenti. Dal 2011 dirigono il Balletto di Spoleto trasferendosi nella città umbra, dove continuano la loro attività di creazione e produzione.

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