Segni Barocchi, domani performance “La Bestia in scena”

fotosb(umbriajournal.com) FOLIGNO – Si chiude con la performance “La Bestia in scena” a cura di Maria Tea Varo, con Maria Chiara Tascini e il “Pulcinella” Valerio Apice, la mostra “La Bella e la Bestia e altre fiabe” di Ugo Levita che si è tenuta nell’ambito della XXXIV edizione di Segni Barocchi Foligno Festival. L’appuntamento è alle 18,15, nella sala Sisto IV di Palazzo Trinci. Il tema della mostra “La Bella e la Bestia e altre fiabe” è stato affrontato dal pittore Ugo Levita con la sua poetica e il suo stile, concettualmente così vicino alle tematiche del Barocco figurativo.
L’artista partenopeo, nato ad Acerra ma umbro di adozione, soprattutto con la realizzazione di un trittico di notevoli dimensioni, legge a suo modo alcuni passaggi della famosa fiaba. “Come su di un palcoscenico”, scrive Levita, “paradigma consapevole della teatralità barocca della mia città natale, ha luogo la rappresentazione di una ricchezza iconografica con episodi narrati; tra sacralità eroica e profano, morte e vita, tra demoni e santi di una realtà tutta in vista, recitata sottovoce e urlata, nello stesso modo con cui il conscio dialoga con l’inconscio, nell’inevitabile contraddittorio caratteristico dell’animo umano e dal quale nasce l’ispirazione artistica.
Per l’allestimento negli spazi di Palazzo Trinci l’artista ha pensato ad uno spazio esagonale, una sorta di Wunderkammer, all’interno della quale, in un ambiente quasi domestico, si troverà l’opera-chiave, insieme a delle pitto-sculture. Questo spazio è la dimensione in cui la Bestia rivive. E’ una ricerca mostrata nel suo divenire, dove l’universo visionario di Ugo Levita e della Bestia coincidono; la fiaba e l’opera d’arte entrambi come viaggi di rivelazione e scoperta.

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