PERUGIA, MERCATO NAZIONALE TARTUFO FABRO, PRESENTATA 26ESIMA EDIZIONE

Da sx Matteo Ragnacci, Maurizio Terzino, Giancarlo Picchiarelli
Da sx Matteo Ragnacci, Maurizio Terzino, Giancarlo Picchiarelli
Da sx Matteo Ragnacci, Maurizio Terzino, Giancarlo Picchiarelli

(umbriajournal.com) – by Avi News PERUGIA – È pensata per un turista poliedrico la ventiseiesima edizione della Mostra mercato nazionale del tartufo e dei prodotti agroalimentari di qualità di Fabro, nel borgo ternano da venerdì 8 a domenica 10 novembre. Ricco cartellone, fra gusto, eventi all’aria aperta, convegni e intrattenimento, che è stato lanciato, lunedì 4 novembre, a Perugia, dai rappresentanti dei soggetti organizzatori e cioè Maurizio Terzino, sindaco di Fabro, e Matteo Ragnacci, presidente del Consorzio Itaca, alla presenza di Giancarlo Picchiarelli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo.

Si parte venerdì 8 novembre, alle 17.30, con l’inaugurazione della tre giorni che vedrà in centro storico circa 60 stand con prodotti agroalimentari d’eccellenza, made in Italy, di cui circa 13 dedicati al tartufo. Spazio di degustazione e shopping che si replicherà, sempre nei tre giorni, anche nel parco commerciale naturale di Fabro Scalo. A questi appuntamenti con il gusto, poi, si aggiungono i Tartumenù, menù a prezzo fisso a base di tartufo e prodotti locali nei ristoranti del borgo umbro. “Offriremo – ha detto Terzino – un tartufo bianco di qualità e a prezzi un po’ più bassi, vista la quantità di quest’annata. Immancabile, sabato 9, alle 16, in piazza San Basilio, sarà la preparazione della frittata al tartufo più grande del mondo con 2.323 uova, mentre la novità maggiore è ‘In treno alla mostra’. Per la prima volta dopo decenni, domenica mattina, infatti, partirà un treno a vapore da Roma Termini e porterà circa 500 persone, su carrozze d’epoca del 1920, totalmente ristrutturate, a Fabro”. “Un’altra novità – ha aggiunto Ragnacci – è l’iniziativa ‘Music&drink’ con la quale mettiamo al centro le eccellenze del territorio e i giovani. Un gruppo di ragazzi della città, infatti, ha creato una sorta di joint venture e messo in piedi questo evento con degustazioni e intrattenimento musicale, tutte le sere della manifestazione, nel castello di Fabro in centro storico”. Il benessere, poi, sarà un altro grande capitolo del cartellone che quest’anno si dota di una stima Vem ovvero “valore energetico della mostra” pari a 200 chilocalorie consumate per 4 giri fra gli stand del centro storico e 350 per gli stessi giri nel parco dello scalo. Training che si può praticare insieme a quello degli eventi di domenica 10 novembre: la quinta passeggiata ecologica del tartufo in montain bike, a cura di Mtb Amici lion bike, e quella della strada via Romea-germanica, promossa dalla Cooperativa Terra, otto chilometri per ogni percorso. Si aggiungono al cartellone, inoltre, due convegni sullo sviluppo del territorio, sabato 9 e domenica 10, alle 11.30, nella sala consiliare.

Con la mostra mercato del tartufo e con tutti gli eventi collaterali alla fiera la città, fra l’altro, celebrerà il recente ingresso nell’Associazione nazionale Città del tartufo. “La città – ha spiegato Picchiarelli – accoglie il testimone lasciato dalla comunità montana territoriale facendoci mantenere così una presenza rilevante in Umbria. Da una parte perché fuori dalla fascia appenninica, e quindi si allarga l’orizzonte delle zone tartufigene della regione, dall’altra perché in un’area molto interessante dal punto di vista turistico e territoriale. La stagione è stata favorevole e questa mostra darà un grande contributo alla crescita del virtuoso sistema che ruota intorno al tartufo”.

 

Maria Cristina Costanza

 

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