Perugiassisi2019: Kultur Fabrik, vince il progetto dell’Università di Camerino

perugiassisi_ralf(umbriajournal.com) PERUGIA – Venerdì 21 giugno 2013, alla Sala dei Notari di Perugia, è stato presentato Kultur Fabrik-Perugia, il progetto di ricerca universitario da cui è scaturito un workshop-concorso didattico sul riuso dell’ex carcere maschile di piazza Partigiani. Il convegno, organizzato in occasione delle celebrazioni perugine del XX giugno, si è articolato nell’arco di un’intera giornata e ha avuto come protagonisti i progetti che 16 atenei italiani hanno sviluppato nell’ambito dell’attività didattica. A vincere il progetto dell’ Università degli Studi di Camerino, secondo posto per l’Università degli Studi di Trento e terzo per quella di Firenze. Il primo premio consiste in un viaggio per sette persone a Marsiglia, attuale capitale europea della cultura. Per gli atenei al secondo e terzo posto degli abbonamenti a riviste di settore.

Il complesso dell’ex carcere di piazza Partigiani è stato identificato dalla Fondazione come uno dei luoghi simbolo della città, in cui poter operare azioni di rigenerazione e riqualificazione attraverso l’individuazione di possibili funzioni tese a sviluppare attività culturali e creative, in particolar modo rivolte ai giovani, inserendolo tra i progetti bandiera della candidatura.

Al convegno (che poteva essere seguito in diretta streaming audio video su Radiophonica e sulla web tv del comune di Perugia) presente anche il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali che, introducendo il convegno a conclusione del workshop-concorso ha sottolineato come il concetto di riuso e la rigenerazione delle città sia il tema centrale della candidatura e ha aggiunto che “le vecchie carceri di Piazza Partigiani sono un esempio del cattivo funzionamento dello Stato. Il Comune farà tutto quanto è in suo potere per sollevare la questione anche con l’attuale governo, e non solo per il recupero delle ex carceri, ma anche per altri spazi pubblici, di proprietà statale, di cui da tempo si chiede la riapertura affinché vi si possano insediare attività utili alla città ed in particolare alla ripresa economica e all’ aggregazione sociale”. Per Bruno Bracalente, presidente della Fondazione Perugiassisi 2019, l’iniziativa “è un’occasione per ribadire l’impegno a trasformare Perugia in una moderna città europea. Oggi è il momento conclusivo del percorso di creatività – ha detto -, da qui ripartiamo per trovare la giusta formula per la candidatura”. Il workshop-concorso è infatti realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione Perugiassisi 2019 e s’inserisce nei processi partecipativi della candidatura di Perugia a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019, con Assisi e l’Umbria. Presente al convegno anche Paolo Vinti, presidente della Fua (Fondazione umbra per l’architettura) che ha rimarcato il ruolo simbolico dell’iniziativa e l’importanza del momento per il ruolo degli architetti che “si rendono facilitatori e che possono svolgere all’interno di un processo che li vede impegnati”. “E’ un segno della nostra presenza nella città come professionisti che hanno a cuore il patrimonio pubblico” ha in fine dichiarato. L’iniziativa è stata presentata da Paolo Belardi, docente dell’università degli Studi di Perugia. “Abbiamo condiviso l’idea con la Fondazione con cui, partendo dal presupposto che i contenitori dismessi del centro storico sono potenziali luoghi vivi, li vogliamo trasformare in un’ambasciata culturale il cui condensatore è proprio l’ex carcere.”.

A Kultur Fabrik-Perugia hanno partecipato 16 gruppi di progettazione aventi come referenti docenti universitari di altrettanti atenei italiani, ciascuno coordinato da un tutor designato dal docente referente e composto da sei studenti; ogni gruppo di progettazione è stato affiancato, sia per gli aspetti logistico-organizzativi che per quelli conoscitivo-operativi, da un laureando del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile-Architettura dell’Università degli Studi di Perugia. Le ipotesi progettuali sono state elaborate sulla base di un dossier conoscitivo preventivamente fornito comprendente: il documento programmatico (in cui sono sintetizzate le ragioni, gli obiettivi e le linee guida del progetto), la documentazione bibliografica (costituita dalla principale bibliografia di riferimento sulla città in generale e sull’area di progetto in particolare nonché da una recente rassegna stampa), la documentazione fotografica (sia d’insieme sia di dettaglio), la documentazione grafica (che raccoglie il complesso degli elaborati grafici esito del rilievo architettonico dell’edificio).

La presentazione si conclusa con la valutazione da parte di una giuria qualificata di livello europeo presieduta dal direttore artistico di Perugiassisi 2019 Arlando Colasanti, e con l’assegnazione di premi agli studenti partecipanti messi a disposizione dalla Fondazione Perugiassisi 2019. Tutti i progetti presentati saranno pubblicati in modo esteso in un volume dedicato; in quella stessa sede la Fondazione Perugiassisi 2019 renderà noti i possibili utilizzi in chiave culturale e di industrie creative dello stesso ex complesso che saranno inseriti nel dossier di candidatura.

Dopo la proclamazione dei progetti premiati il convegno ha lasciato spazio alla musica con un omaggio a Charles Mingus a cura dell’Orchestra Laboratorio Jazz (in collaborazione con la Aaron Copland School of Music di New York) del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia.

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