Young Jazz Festival, Sao Paulo Underground

Sao Paulo Underground (1024x653)FOLIGNO – Lo Young Jazz Festival di Foligno per la giornata di domenica 18 maggio ha in serbo uno dei suoi appuntamenti più sperimentali, a conferma del suo continuo sguardo verso la contaminazione di generi, con il jazz sempre in primo piano. Descrivere infatti il tipo di musica che il gruppo crea è davvero impossibile: Sao Paulo Underground incarna un affascinante mix musicale che va dal “rumore cosmico” di Sun Ra ai ritmi e al fraseggio della samba, maracatu, rock, fino alla tradizione del free jazz. “Un approccio moderno al tropicalismo brasiliano – così dice la critica su di loro – che tiene conto dei progressi nella manipolazione del suono. È musica di strada direttamente dall’avanguardia sotterranea del Brasile ed è confusamente meravigliosa”.

L’appuntamento è alle 21 presso il nuovo spazio Zut! (Ex Cinema Vittoria). Dopo essersi fatto conoscere in Italia nel biennio appena trascorso, con alcune date scelte, il Sao Paulo Underground torna così a calcare le scene nostrane e fa quindi tappa anche a Foligno.
La formazione comprende lo statunitense Rob Mazurek (cornetta, elettronica) e due percussionisti nativi di San Paolo: Guilherme Granado (elettronica, percussioni, voce), Mauricio Takara (batteria, cavaquinho, percussioni, elettronica).

Prima di questo concerto è previsto un reading molto particolare, diviso in due set, uno alle 18 e uno prima dell’esibizione dei Sao Paolo Underground. In occasione del decennale del festival folignate, infatti, si sono aggiunte quest’anno altre iniziative a quelle più tradizionali (Giezzisti e Liberorchestra) della sezione “Jazz Community”, una delle più originali della manifestazione con il jazz che diventa la musica che unisce e dà voce a tutta la comunità. Ecco allora nascere un reading, accompagnato da un musicista jazz, di testi sulle Mafie: “L’albero della Scienza: riti e codici d’onore della Ndrangheta calabrese” è un progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione Libera Foligno e ZoeTeatro. La lettura scenica sarà con Michele Bandini, Francesco Ferri, Emiliano Pergolari, mentre la musica eseguita dal vivo è di Dan Kinzelman. Ci sarà, inoltre, la partecipazione dei ragazzi di Zoegarage. Per la scrittura del testo gli ideatori si sono basati su alcuni degli autori, che anche grazie all’esperienza diretta, meglio conoscono questi aspetti. Grazie ad Alfonso Russi, autore di “Infami”, sono riusciti ad ottenere molte informazioni e riferimenti bibliografici. I testi di Nicola Gratteri, Francesco Forgione, inoltre, sono stati dei riferimenti fondamentali per la proposta testuale.

“La ‘Ndrangheta – spiegano i ragazzi di Libera e Zoe – ha mantenuto praticamente inalterati i riti e i codici che la contraddistinguevano nel passato, e sono questi stessi riti che come la malta per i mattoni, segnano un legame indissolubile fra gli associati. Proprio il momento del rito è la parte più intensa della lettura che prevede alcuni momenti di coinvolgimento e condivisione con il pubblico presente in sala, introdotto nel viaggio iniziatico attraverso le affascinanti atmosfere sonore e musicali evocate da Dan Kinzelman”. “Questi antichi riti dal fascino oscuro – aggiungono –, saldano il senso di appartenenza ad una società che si sente in diritto di ignorare le regole e le istituzioni dello Stato e che fonda il suo potere sui legami familiari che legano i suoi appartenenti, addestrati sin dalla nascita. Nella fase di ricerca e studio ci siamo trovati difronte ad un mondo complesso, pieno di profonde contraddizioni ed elaborate simbologie, in cui si mescolano antichi rituali e i più moderni interessi economici e politici, e in cui si delineano i punti di forza e le dinamiche di potere del gruppo di criminalità organizzata più importante d’Europa, con un fatturato annuo pari a quello della McDonalds e della Deutsche Bank messi insieme”.

 

Lunedì 19 maggio, alle ore 10 di mattina, il reading sarà replicato e riservato agli studenti delle scuole, sempre presso lo Zut!. Durante la giornata, ancora per la sezione “Jazz Community”, è in programma anche la proiezione di un film che racconta una storia d’amore, gelosia, amicizia e libertà al Centro Socio-Riabilitativo La Serra di Borroni a Foligno: il film “Non Poco” sarà proiettato allo Zut! alle 18.30.

La giornata di festival proseguirà poi alle 19.30, presso l’Osteria Scantafavole, con Eat Wendy, progetto che vede come protagonisti Andrea Lombardini al basso elettrico eStefano Tamborrino alla batteria. Eat Wendy illustra lo spirito avventuroso della nuova generazione jazzistica italiana che si confronta con strumentazioni e generi musicali senza linee di confine. I due musicisti improvviseranno per una vera e propria sublime alleanza musicale, dove la ricchezza ritmica di Tamborrino dialoga con la solidità minimalista e melodica di Lombardini.

Per festeggiare il decennale, ricordiamo che Young Jazz mette a disposizione del suo pubblico anche una APP specifica per l’evento (scaricabile gratuitamente serve anche per essere informati, qualche ora prima dell’inizio, sul ‘secret concert’ in programma l’ultimo sabato di festival) ed un servizio di WiFi gratuito in tutte le location del festival.

Young Jazz ha pure una sua campagna di crowdfunding. C’è tempo ancora fino al 22 maggio per aderire alla campagna online attraverso la piattaforma “fundedbyme” (www.fundedbyme.com).

Molti i set gratuiti, mentre i biglietti per i concerti a pagamento sono disponibili in prevendita online su www.youngjazz.it.

 

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