SPOLETO, NUOVA STAGIONE TEATRO LIRICO SPERIMENTALE

Spoleto
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La 67ma Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” si inaugura venerdì 13 settembre alle ore 20.30 (con repliche sabato 14 alle ore 20.30 e domenica 15 alle ore 17.00), al Teatro del Complesso Monumentale di San Nicolò, con Opera Nova©, dittico di opere di autori contemporanei appositamente commissionato e presentato in prima assoluta. Ad aprire la serata sarà Euridice e Orfeo, una rilettura del celebre mito visto dalla parte di Euridice, composta da Mario Guido Scappucci su libretto di Gino Nappo, con la regia di Giorgio Bongiovanni.

 

L’altro titolo è Doglie Operina Morale che il giovane compositore Valerio Sannicandro ha tratto dalla pièce “Non è che un piccolo problema” di Antonio Tarantino, uno dei maggiori drammaturghi italiani di oggi, che in questa occasione si confronta per la prima volta con la musica, affidandosi alla regia di Sandra De Falco. In scena i giovani talenti vincitori delle ultime due edizioni del concorso europeo di canto indetto dallo “Sperimentale” , che costituisce l’ossatura della manifestazione spoletina: un “laboratorio” che ha rivelato, negli anni, alcune tra le migliori voci liriche (da Leo Nucci a Renato Bruson, da Mariella Devia a Sonia Ganassi, ma l’elenco è davvero lunghissimo).

 

Sul podio, per entrambe le opere, sarà Marco Angius, uno dei più attivi e competenti interpreti del repertorio contemporaneo, alla guida dell’Ensemble Strumentale dell’O.T.Li.S – Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. La “prima” di venerdì sarà anticipata da una conferenza stampa di presentazione dell’opera (ingresso libero) che si terrà alle ore 17.30 presso il Complesso Monumentale di San Nicolò a Spoleto. Saranno presenti gli autori e artisti coinvolti nella messa in scena di Opera Nova©.

 

Euridice e Orfeo, per il regista Giorgio Bongiovanni, rappresenta la proiezione psicologica del mondo interiore della protagonista che, riordinando progressivamente i propri ricordi, giunge alla consapevolezza del suo stato di trapassata. In questa versione del mito, centrale è il punto di vista di lei. Dell’ombra che non ha coscienza della propria condizione incorporea e addirittura percepisce il corpo e gli occhi di un altro essere vivente come entità indefinita proveniente dal regno dei morti. Gino Nappo ha scelto di lasciare alla sola protagonista il ruolo di guida nell’azione, cercando di creare insieme al compositore Mario Guido Scappucci, un continuo accavallarsi di suggestioni reciproche tra musica e verso. Punto di partenza il suono degli archi in lunghe fasce di armonici, il verso dei grilli in una notte estiva, voci lontane nello spazio e nel tempo che di volta in volta riappaiono nel sogno o nel ricordo.

 

Per Doglie Operina Morale, Sandra De Falco collocherà i personaggi in una visione scenica che evita accenti naturalistici, a dispetto di ogni tentativo di rifiuto del bambino che verrà al mondo, in quel mondo che non interroga nessuno circa la propria volontà di nascere. L’opera di Valerio Sannicandro è tratta dal testo teatrale Non è che un piccolo problema che l’autore stesso, Antonio Tarantino, ha definito “operina morale” per evidenziare, metaforicamente, le difficoltà del “dovere” di nascere senza una possibilità di scelta per il nascituro.

 

Di un nuovo soggetto che, nascendo, viene a far parte di una comunità e di un mondo a lui perfettamente estranei e ignoti. Il nascere quindi assume un carattere di un atto teneramente violento, il cui contenuto morale tiene uniti tenerezza, desiderio e imposizione nel quadro di un evento che in sé non è che un piccolo problema. Valerio Sannicandro ha composto e lavorato su testo commissionato dall’Istituzione Lirica Umbra cercando di disseminare elementi teatrali nella scrittura strumentale, come il flauto amplificato con suoni vocali per essere personaggio.

 

Ha creato “echi” di parole – chiave del testo come se risuonassero nella memoria dei personaggi – e ha fuso il discorso musicale con un elemento della tradizione vocale, il pianto (madrigalismo) basato su alcune sequenze melodiche discendenti. La parte musicale sarà interpretata dai cantanti vincitori dei concorsi europei di canto 2012 e 2013 del Lirico Sperimentale. Nel ruolo di Euridice si alterneranno Francesca Biliotti e Chiara Margarito (vincitrici nel 2013), Orfeo sarà interpretato da Edoardo Milletti (vincitore nel 2013). In Doglie Operina Morale, Speranza sarà Chiara Osella (vincitrice nel 2012), nelle vesti del Dottore Marco Rencinai (vincitore nel 2012), in scena con Chiara Margarito (Attrice) ed Edoardo Milletti (Recitante).

 

I cantanti saranno accompagnati dall’Ensemble dell’O.T.Li.S. – Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale sotto la direzione di Marco Angius. I costumi saranno di Francesco Morabito per Euridice e Orfeo, mentre lo spazio scenico e i costumi di Doglie Operina Morale di Roberto Crea. Il Teatro Lirico di Spoleto, sotto la direzione artistica di Michelangelo Zurletti, continua contemporaneamente nella ricerca musicale, offrendo ancora una volta il proprio palcoscenico a nuove creazioni di teatro musicale appositamente commissionate.

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