Perugia, Amici della Musica, concerto Ensemble “La Nuova Musica”

La Nuova Musica
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La Nuova Musica

(umbriajournal.com) PERUGIA – Per il suo debutto italiano dunque « La Nuova Musica » ha scelto la Passione secondo Giovanni alla quale Bach portò tutta una serie di revisioni tra il 1724 e il 1749. L’opera si distingue per una vivacissima partecipazione del coro e per il ruolo fondamentale assegnato all’Evangelista per la narrazione del Vangelo. Alla narrazione e agli interventi del coro si alternano corali della liturgia luterana e nove arie solistiche, tra cui una delle pagine più commoventi in assoluto del compositore, l’aria «Es ist vollbracht» (Tutto è compiuto).

A Perugia la formazione sarà composta da nove cantanti, cinque con ruoli solistici, mentre gli altri quattro cantanti sono «ripienisti» che si aggiungono per gli interventi corali. L’Orchestra è costituita inoltre da quindici strumentisti quasi tutte a parti singole. Un’occasione particolarmente intima quindi che verosimilmente ricreerà le esecuzioni a Lipsia nel Settecento. Con sede a Londra, «LA NUOVA MUSICA» si dedica principalmente a dare nuovo impulso alla musica dell’epoca barocca. Il complesso, al suo debutto in Italia, si è già distinto per la vivacità e il calore delle sue interpretazioni e il Times lo ha definito come «uno dei gruppi vocali e strumentali più energici nel panorama musicale internazionale”.

Nel 2012 «LA NUOVA MUSICA» è stato candidato per il Breakthrough Award del South Bank Centre londinese, premio promosso da Sky Arts/The Times. La fama dell’ensemble è in continua crescita, come è già stato notato dal Guardian dopo il suo debutto alla Wigmore Hall con L’Issipile di Francesco Conti interpretato da cantanti di elevata competenza e qualità. «LA NUOVA MUSICA» si è affermata in Gran Bretagna grazie ai concerti al London Handel Festival e a quelli di Spitalfields e Aldeburgh ed è venuta all’attenzione della critica internazionale con i primi dei cinque cd prodotti dalla casa discografica Harmonia Mundi USA.

La prima registrazione è stata dedicata alla versione originale del Pastor Fido di Haendel («Un giovane complesso britannico di grande talento», ha scritto Opera Magazine), seguita nel 2013 dai Dixit Dominus di Haendel e di Vivaldi. Sono in fase di preparazione altri due cd, l’uno con musiche di Charpentier e Carissimi, l’altro con arie di Haendel, Bononcini e Ariosti con il controtenore Lawrence Zazzo. David Bates si è imposto all’attenzione del mondo musicale in seguito al successo dell’ensemble «LA NUOVA MUSICA», grazie al quale è stato notato come uno dei direttori più dinamici della nuova generazione per il repertorio barocco. Diplomatosi alla Royal Academy of Music di Londra e alla Schola Cantorum di Basilea, David Bates ha iniziato la sua carriera come cantante, esibendosi come solista sotto la direzione di John Eliot Gardiner, Mark Minkowski, Andrea Marcon e Nicholas McGegan.

Da quando ha fondato l’ensemble «LA NUOVA MUSICA», gli elogi per la sua visione artistica e per le sue capacità come direttore sono stati unanimi: «Un giovane e brillante maestro» (Eastern Daily Press) che «a ogni frase dà vita, significato e forma» (The Times). Di recente è stato assistente di Emmanuelle Haïm all’Opéra di Parigi per il Giulio Cesare di Haendel e di Christian Curnyn al Festival Iford Arts con Acis and Galatea, nuovamente di Haendel. Tra i suoi prossimi impegni si segnalano le produzioni de La Calisto di Cavalli per il Cincinnati Opera, USA e di Orontea di Antonio Cesti al Festival di Musica Antica di Innsbruck.

VIAGGIO NELLE EPOCHE DELLA STORIA MUSICALE ED.2014

Prosegue inoltre il ciclo di conferenze «Viaggio nelle epoche della storia musicale» che quest’anno propone lo sviluppo del percorso creativo di Richard Strauss, mirabile protagonista del crepuscolo del Romanticismo e dell’alba del Novecento. Venerdì prossimo 11 aprile 2014 alle ore 17.30 sarà la volta del prof. Stefano Ragni che ci parlerà dello scandaloso estetismo di «Salome» e dalle violenze sonore pre-espressionistiche di «Elektra». La conferenza si terrà nella Sala delle Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria. L’ingresso è libero.

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