I pianisti Alexander Lonquich e Cristina Barbuti a Postignano domenica 23 giugno

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(umbriajournal.com) POSTIGNANO – Nell’ambito della manifestazione estiva “Un Castello all’orizzonte”, domenica 23 giugno 2013, a Postignano (PG), alle ore 19.30, presso la Chiesa della Santissima Annunziata si terrà un concerto per due pianoforti con Alexander Lonquich e Cristina Barbuti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

I due artisti proporranno agli spettatori il seguente programma:

Igor Stravinsky: “I once said that it’s not enough to hear the music, you must see it as well…”
Igor Stravinsky: Le Sacre du Printemps
Claude Debussy: Nocturnes (Nuages – Fêtes – Sirènes)
Maurice Ravel: La Valse (poème chorégraphique pour orchestre)

Tale concerto, inaugura la settimana (23-30 giugno 2013) del progetto “SINESTESICA – percorsi nella poetica dei sensi” che offrirà sette giorni intensissimi di esperienze artistiche ispirate alla sinestesia. Il Castello di Postignano vivrà la stimolante sinergia di un percorso emotivo tra musica, teatro e psicologia.

Oltre ad Alexander Lonquich e Cristina Barbuti, che si esibiranno anche il 27 giugno, il progetto include: un concerto del trio Ezio Bosso, lo stage del Master di Teatro Sociale diretto da Michele Cavallo dell’Università Sapienza di Roma, i laboratori musicali e la lecture sulla relazione tra spazio e suono con David Tremlett, l’artista autore di “Drawing for Free Thinking”, opera di 450 metri quadri realizzata per la Tate Britain di Londra.

SINESTESICA è un progetto di e con Cristina Barbuti, Ezio Bosso, Michele Cavallo, Alexander Lonquich e con Riccardo Brunetti, Carla Di Lena, Roberto Sestilli, David Tremlett, in collaborazione con il Master di Teatro sociale dell’Università Sapienza di Roma e con Orma Fluens.

Con questo progetto, il Castello di Postignano si consolida come un luogo di elezione per il dialogo tra il passato – l’antica bellezza del borgo riportato a nuova vita – e il futuro, fatto di avventure culturali sempre rinnovate.

Programma completo di SINESTESICA – percorsi nella poetica dei sensi:

23 giugno
ore 19,30 – concerto
Alexander Lonquich e Cristina Barbuti, due pianoforti
“I once said that it’s not enough to hear the music, you must see it as well…” (Igor Stravinsky)
Igor Stravinsky: Le Sacre du Printemps
Claude Debussy: Nocturnes (Nuages – Fêtes – Sirènes)
Maurice Ravel: La Valse (poème chorégraphique pour orchestre)

24, 25, 26 giugno – laboratorio musicale
ore 10 – 19
I bemolli sono blu
Laboratorio di espressività musicale sulla grammatica dei sensi in Debussy
Rivolto a musicisti, attori, arteterapeuti e drammaterapeuti, psicologi.
a cura di Alexander Lonquich e Cristina Barbuti per Orma Fluens

27 giugno – conversazione e concerto ad inviti
ore 18
I Sensi della Musica
con Cristina Barbuti, Riccardo Brunetti, Michele Cavallo, Carla Di Lena, Alexander Lonquich
ore 19.30
Alexander Lonquich e Cristina Barbuti, pianoforte a 4 mani

27, 28, 29, 30 giugno – stage del Master in Teatro Sociale dell’Università Sapienza di Roma
ore 9.30 – 19.30
Master di Teatro sociale dell’Università Sapienza di Roma
a cura di Cristina Barbuti, Riccardo Brunetti, Michele Cavallo, Roberto Sestilli

28, 29 giugno – prove aperte del concerto del Trio Ezio Bosso
dalle 15,30 alle 19,30

30 giugno – lecture e concerto
ore 10.30
Play With The Walls
con Ezio Bosso e David Tremlett
ore 19.30
Ezio Bosso in Trio
And The Things That Remain (A Day in Another World)
Ezio Bosso, pianoforte
Giacomo Agazzini, violino
Manuel Zigante, violoncello

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IL PROGRAMMA DI “UN CASTELLO ALL’ORIZZONTE” (dal 15 giugno al 28 settembre 2013) che si avvale del Patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano, OFFRE: mostre di pittura e di fotografia – concerti di musica jazz, classica e napoletana, dj set – masterclass, seminari, prove aperte, performance, lecture, conversazioni, stage master in teatro sociale, rassegna di film documentari sull’arte contemporanea, una conferenza sui Capolavori della Valnerina e la mostra mercato dei prodotti tipici umbri “Fiera del gusto e dei sapori”.

Il Castello di Postignano offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – una decina di botteghe, un piccolo albergo/ristorante, una sala conferenze, un centro servizi, l’antica chiesa, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento. Qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata.

Alla fine degli anni ’60, l’architetto americano Norman F. Carver definì il Castello di Postignano come l’archetipo dei borghi collinari italiani, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns”.

Il borgo di Postignano (esempio meglio conservato tra i villaggi fortificati della Valnerina) ha forma di triangolo, con torre di avvistamento in alto e mura che circondano le abitazioni costruite sul declivio di una collina.
Il Castello fu conteso da Foligno e Spoleto e prese parte alle guerre tra guelfi e ghibellini. Soprattutto tra il XIV e il XV secolo, il borgo ebbe una fiorente economia basata su agricoltura, attività forestali, artigianato del ferro e canapa.
A partire dal XVI secolo la sua popolazione cominciò a diminuire; nel corso
del ’900 vi fu una consistente emigrazione. Nel 1966, a seguito di un piccolo cedimento del terreno, le famiglie furono evacuate. L’abbandono provocò il deterioramento del borgo, aggravato dal sisma del 1997.
Nel 2004 il borgo è stato inserito nell’elenco dei monumenti di interesse storico artistico dal Ministero dei Beni Culturali.
Nel 2007 la Mirto srl, che aveva acquistato il borgo prima del sisma, iniziò il restauro degli edifici e degli affreschi, con il contributo della Regione Umbria e il sostegno dell’ Amministrazione di Sellano.

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