FOLIGNO, LE VICENDE DI LAZARILLO DE TORMES ALLA QUINTANA

Momenti dell'evento
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Momenti dell’evento

(umbriajournal.com)  FOLIGNO – Le vicende sconclusionate di Lazarillo de Tormes, il romanzo considerato prototipo della cultura picaresca, è il tema proposto dal Rione Contrastanga per il suo banchetto di ieri nell’ultima serata del Gareggiare dei Convivi. Il presidente dell’Ente, Domenico Metelli, l’affascinante Madrina Agnese Trombettoni ed i giurati sono stati accolti dal Priore Francesco Felicioni nella corte di Palazzo Denti dove era stato allestito un piccolo teatro. Sul palcoscenico è andato in scena il romanzo anonimo spagnolo Lazarillo de Tormes nella versione di Calderon de la Barca. La figura di Lazarillo ha riportato i commensali nella Spagna di Carlo V dominata da una grave crisi e da squilibri sociali. Il giovane è un vagabondo che si serve di mille espedienti per sbarcare il lunario non disdegnando i mezzi illeciti. Di volta in volta Lazarillo serve un mendicante cieco, un prete avaro, uno scudiero squattrinato fino a servire un arciprete di cui sposa la serva continuando a dividerne le grazie con il padrone. La pièce, caratterizzata dallo stile burlesco, ha scandito i tempi del banchetto grazie alla bravura del gruppo teatrale Il Giardino delle Utopie. Ottime le coreografie de Il Balletto del Contrastanga su musiche eseguite da Il Cantiere delle Muse. Anna Laura Vinti ha curato la regia, la scenografia e la direzione artistica.

Le ricerche storiche, le ricette ed il coordinamento della cucina è stato curato dallo stesso Priore Francesco Felicioni. Luca Buoncristiani ha interpretato il ruolo dello scalco. Alda Marchi, Ivana Vinti e Tamara Ceccucci hanno scelto i costumi. Lo chef Filippo Artioli ha elaborato un ottimo menù con la collaborazione di Roberto Vitali e Fabrizio Ugolini, mentre il sommelier Giorgio Ferri ha scelto e abbinato i vini. Il banchetto ha impegnato a fondo tutta la commissione manifestazioni collaterali del Rione. Ecco il menù proposto da Filippo Artioli. Per ben cominciare: Rifreddi al tavolo. Primo servito di cucina: Luccio fritto con sua insalatina, gelo di cedro, uovo di quaglia fritto con agliata bianca. Secondo servito di cucina: Zuppa regina con torta d’erbe alla Ferrarese et mostarda. Terzo servito di cucina (piatto gara): Capperottata di Fischione con funghi insalati, savor di noci e lingua di vitella in addobbo. Quarto servito di cucina: Mostaccioli, frittelle di riso e nucato. Ora bisognerà attendere le ore 19 di venerdì 13 settembre per conoscere il nome del vincitore della fase di settembre che andrà a sfidare a febbraio il Rione Morlupo.

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