Velimna 2018, un successo continuo, dall’anteprima al finale del 2 settembre

Velimna 2018, un successo continuo, dall’anteprima al finale del 2 settembre. Con il brindisi finale della “Cena Etrusca” è calato il sipario su “Velimna, gli Etruschi del Fiume 2018”, sedicesima edizione. L’ultimo “tassello” sarà la “cena dei machinisti” nel corso della settimana cui il presidente Antonello Palmerini ha invitato tutti coloro che hanno collaborato per ringraziarli del loro impegno e per condividere con loro i complimenti e gli apprezzamenti del pubblico, del sindaco di Perugia Romizi, di assessori comunali, regionali e provinciali che, direttamente, hanno vissuto alcuni momenti di questa esaltante edizione.

Dall’anteprima, 19 – 26 agosto, per presentare il tema di quest’anno “Perugia Etrusca” con mostre e  visite guidate ai luoghi etruschi più significativi della città: arco, pozzo e mura etrusche, ipogei dei Volumni, di San Manno e Sperandio.

E poi dal 29 agosto al 2 settembre sull’area della necropoli del palazzone e al parco verde di via della Scuola che, d’ora in poi, si chiamerà “Parco degli Etruschi” con un a serie ininterrotta di eventi: spettacoli di coreografie ginniche e lotta antica a cura dell’Ass.ne sportiva Judo Gym del maestro Sabatini, al convegno nazionale su “Perugia Etrusca”, allo spettacolo teatrale  della compagnia “Teatro di Colle”, al ristoro etrusco fino gran finale di sabato 1° e domenica 2 settembre quando l’area del parco si è animata con accampamenti etruschi con scene di vita quotidiana: combattimenti, musica, mestieri, giochi, fusione del bronzo, spettacoli rievocativi a cura di gruppi storici: Antichi Popoli di Firenze e I Rasenna di Cerveteri.

L’attesa per la sfilata in costume del sabato sera non ha deluso, anzi ha coinvolto e convinto tutti coloro che hanno assistito a un vero e proprio spettacolo, una “lezione” di etruscologia corredata di costumi, riproduzioni di oggetti, monumenti, attrezzi per la misurazione del Cardo e il Decumano dell’antica Peroscia e l’individuazione del pozzo dove attingere l’acqua, elemento vitale per una città.

Applausi scroscianti dagli oltre 1.000 spettatoli sulle gradinate dell’anfiteatro per i figuranti, le azioni sceniche, i balletti dell’Apollon di Ponte Valleceppi e il grande carro con una gigantesca riproduzione dell’arco etrusco sovrastato da un trono con la Dea etrusca UNI (Giunone o Era), Tinia (Zeus o Giova) con Ebe la loro figlia.

Apprezzamenti anche per gli artigiani per le loro fedeli riproduzioni come lo stesso arco etrusco e la biga di Monteleone, opere dell’artista spoletino Giacomo Cintio.

E grande partecipazione alla Cena Etrusca finale onorata da personaggi della cultura, dell’economia e della politica di Perugia e dell’Umbria a completare la soddisfazione degli organizzatori per il loro impegno di volontariato e di passione per le tradizioni dell’antico popolo che civilizzò i nostri territori.

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