Universita’: ministro Kyenge alla Stranieri di Perugia

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Ministro Kyenge a Perugia (foto Bossi)

(umbriajournal.com) PERUGIA – “Io parlo di diritti ma ogni mattina mi sveglio sapendo che saro” sotto attacco”: lo ha detto il ministro per l”Integrazione Cecile Kyenge oggi pomeriggio a Perugia. “E” cosi” da quando sono ministro, ma questi attacchi sui media e su Internet non mi fermeranno” ha continuato la Kyenge. Ha quindi affermato che continuera” “a mettere in campo tutti gli strumenti per lavorare all”integrazione”. “Insieme faremo la forza necessaria – ha detto provocando un applauso del pubblico intervenuto all”Universita” per Stranieri -, da sola forse non andro” molto lontano”.  “Non bisogna confondere l”immigrazione con la delinquenza e la criminalita””: lo ha sottolineato oggi il ministro Cecilie Kyenge ai giornalisti prima del suo intervento a Perugia alla “Giornata della memoria e contro le schiavitu””. “Il crimine non ha colore”, ha detto a margine dell”iniziativa che si e” svolta all”Universita” per stranieri dove e” stata accolta dal rettore Giovanni Paciullo. “Bisogna guardare ad un”altro approccio – ha detto il ministro – visto che per tanto tempo si e” fatta molta confusione tentando di globalizzare le paure delle persone, cercando di lavorare su esse”. Kyenge ha poi ricordato che “come istituzione abbiamo un altro compito, quello di gestire meglio e accompagnare le paure delle persone informandole correttamente sul fenomeno migratorio, quello di parlare di politiche di accoglienza e legalita””. “Legalita” – ha aggiunto – vuol dire cercare di dare anche una possibilita” a una persona di uscire dall”invisibilita”, dalla situazione di debolezza e cercare di rafforzare i suoi diritti. Il crimine non ha colore ed e” chiaro che se ci sono delinquenti, se ci sono crimini commessi da persone, le leggi esistono gia” e devono essere applicate indipendentemente dal colore della pelle e quindi e” giusto parlare di politiche di accoglienza e legalita””. Sui Cie “c” e” tutto un ragionamento in atto”: cosi” il ministro per l”integrazione Cecilie Kyenge a margine di un”iniziativa a Perugia si e” soffermata sulle questioni relative ai Centri di identificazione ed espulsione.

 

“In questo momento – ha detto Kyenge ai giornalisti – noi stiamo facendo un percorso di revisione di quelli che sono gli strumenti e le norme per gestire l”immigrazione e quindi sui Cie c”e” tutto un ragionamento in atto. Credo che a breve dal tavolo di lavoro del mio ministero, insieme a quello degli Interni, sicuramente cercheremo di far arrivare nuove norme per riuscire a capire che gestire l”immigrazione vuol dire guardare non soltanto la lotta contro quella clandestina ma anche al 90% dell”immigrazione che e” altamente qualificata, viste le persone che vengono a lavorare come le collaboratrici domestiche, le badanti, gli imprenditori o gli studenti”.  “L”Italia non e” razzista, l”ho sempre detto e continuo a ripeterlo, ma ci sono episodi di razzismo che non devono essere ignorati e a cui bisogna dare anche risposte da un punto di vista istituzionale, ed e” quello che sto facendo”: cosi” il ministro per l”Integrazione Cecile Kyenge oggi pomeriggio a Perugia. “Noi siamo partiti con un piano triennale contro il razzismo – ha spiegato il ministro – un piano istituzionale che da un lato rafforza le leggi contro il razzismo nazionale e internazionale dall”altro fa partire un percorso culturale che non richiede giorni o mesi ma puo” richiedere anche anni”. Per Kyenge questo percorso culturale “deve cercare di fare formazione, informazione e anche campagne di sensibilizzazione in tutti i settori”. “Noi abbiamo scelto – ha concluso – il settore dell”alloggio, dello sport, del lavoro, della comunicazione, del welfare, ma anche la scuola, vista come prima palestra per rafforzare la democrazia di un Paese e per partire anche con un progetto di pari opportunita” fra i giovani”.

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