TRASIMENO, NINO FRASSICA ALL’ISOLA DEL LIBRO

Nino Frassica all'Isola del libro
Nino Frassica all'Isola del libro
Nino Frassica all’Isola del libro

“Vi do un consiglio: Se vi piace fare una cosa impegnatevi. E seguite i vostri sogni, si realizzeranno”. Ilaria ha dieci anni e in mano stringe il suo libro, emozionata. Racconta ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Dalmazio Birago come è nato “Racconti di un’ aspirante scrittrice”. È questo uno dei tanti momenti straordinari che si respirano nel sabato dell’ Isola del Libro. Il diario della kermesse dedicata alla lettura si arricchisce così di nuovi momenti ricchi di emozioni. Una mattina sull’ isola Maggiore interamente dedicata ai ragazzi. Le classi dell’istituto di Passignano e Tuoro questa mattina hanno affrontato un viaggio prima per scoprire le meraviglie dell’isola poi per tuffarsi nei libri. Due esperienze altamente significative: prima l’incontro con Ilaria Pozzuoli, la bimba di 10 anni che con l’aiuto dei genitori ha pubblicato il suo primo libro.

 

Sentire dalle sue parole l’amore per la scrittura ha incuriosito i coetanei e li ha preparati all’incontro con Sualzo e Silvia Vecchini, gli autori di “Fiato sospeso”, una storia illustrata basata sulla storia di una bambina allergica, Olivia, che, grazie all’amicizia con Leo e ad una trama avventurosa, si libera delle sue incertezze e scopre il mondo, la vita e il valore dell’amicizia. Ma “Fiato sospeso” è molto più di questo. Dalle tavole di Sualzo e dal suono del suo sax la presentazione della graphic novel muta immediatamente in spettacolo. Lui e Silvia coinvolgono i bambini e li portano per mano nel mondo della creatività che ha dato vita ad Olivia. La mattinata era già iniziata con la grandissima sorpresa di scorgere, incuriosito dall’evento, Nino Frassica, sbarcato sull’Isola con la troupe per le riprese di Don Matteo. Per lui un incontro e una stretta di mano con il patron Italo Marri che lo ha omaggiato come ovvio di un libro. Il pomeriggio è stato poi dedicato alla giornalista Stefania Limiti e al suo “Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia”.

 

“Più che un reportage giornalistico un vero e proprio approfondimento al lavoro degli storici” come lo ha definito Roberto Segatori docente dell’ Università di Perugia. “Talmente ricco di fatti, nomi e aneddoti che si rischia di perdersi ma non è così, sfogliandolo dopo la folgorazione iniziale, si arriva ad un punto in cui arrivare alla fine è necessario. Una marea montante che porta dentro di tutto fino ad offrirti i bocconi più preziosi: Giulio Andreotti e gli omicidi di Falcone e Borsellino”. “Libri come questo e il giornalismo d’inchiesta non nascono ascoltando le ‘gole profonde’ ma spremendo le carte, i documenti e la storia. Le inchieste si fanno così perché ci dobbiamo spingere oltre la verità giudiziaria (spesso formale che può non avere a che fare con una logica stringente dei fatti, una sentenza può anche non dirci tutto), dobbiamo andare a cercare e stare attenti a non essere usati dalle fonti”. Si riparte domani con Lorenzo Del Boca già presidente dell’ordine nazionale dei giornalisti e Alvaro Fiorucci con 48Small e i misteri legati al ‘mostro di Firenze’.

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