TERNI, “TERNI FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CREAZIONE CONTEMPORANEA”‏

Gianluca Costantini
Gianluca Costantini
Gianluca Costantini

(umbriajournal.com) TERNI – E’ giunta ai blocchi di partenza l’ottava edizione del Terni Festival Internazionale Della Creazione Contemporanea che, mai come quest’anno, sarà una vera e propria “festa per gli dèi”, come recita il nuovo claim “We gave a party for the gods and the gods all came”: “Perchè – come sottolinea la codirettrice artistica del festival Linda Di Pietro – un festival è, prima di tutto, una festa fatta di spettacoli, incontri, danze sfrenate e discussioni accalorate. Una festa in cui la comunità si incontra con l’arte perché, anche solo per un istante, quello spettacolo, quell’incontro, quella danza sfrenata riescano a catapultarci dritti sul monte Olimpo, a banchettare tra gli dèi”.

A dare il via a questa ottava edizione sarà l’opening della mostra Mangiare Sandwich Di Realtà di Gianluca Costantini. La mostra, a cura di Chiara Ronchini, è un lavoro in continua evoluzione e parte del progetto Political Comics, nel quale Costantini sceglie la politica discussa attraverso l’unico mezzo a lui fedele: il segno. Una lotta che al posto di bombe a mano scaglia disegni, parole e linee su di un foglio bianco. Una battaglia che non ha paura ma vuole conseguenze. Un diario che viene scritto ed aggiornato giorno per giorno dall’artista, guardando al presente e pensando al futuro. In occasione della mostra ternana, Costantini presenterà in anteprima il nuovo political comic che vede raffigurato il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo colpito a sangue durante la protesta degli operai Ast.

(www.gianlucacostantini.com – www.politicalcomics.info)

L’opening si svolgerà presso la Project Room del Caos a partire dalle ore 18.00. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 3 novembre. L’inaugurazione del Terni Festival sarà anche l’occasione per presentare al pubblico i lavori del francese Martin Lewden e dell’islandese Sigurður Atli Sigurðsson, artisti della Bjcem Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo in residenza artistica presso il Caos.

Lewden presenta un’installazione di grande formato, robusta ma instabile, imponente ma fragile: l’idea di mascolinità ed eroismo epico passate al vaglio deformante dell’ironia, una dogana che non lascia scampo. Il suo lavoro parla dell’Uomo e della sua difficoltà a comprendere il mondo che lo circonda. Nella morsa tra la speranza e la disperazione, i suoi personaggi sono intrappolati in situazioni in cui è impossibile trovare una via d’uscita, situazioni quasi tragicomiche in cui il tempo statico della scultura si associa alla assenza di una qualsiasi possibilità di fuga. Lewden usa le proprietà dell’installazione e le caratteristiche del corpo per creare immagini. La spazialità delle installazioni è allo stesso tempo ridicola e poetica, un’area alternativa in cui l’equilibrio, la fragilità o l’uniformità e la tragicità fanno da testimoni ad un mondo vacillante. (www.martinlewden.com)

Il lavoro di Sigurðsson resta fedele alla sua visione dell’arte come  forza capace di trainare il mondo, più potente della religione e della politica. “Arte come una forma di religione o meglio – come afferma Sigurđsson stesso – di fede, dato che la religione è un sistema mentre la fede è qualcosa che esiste solo come un credo e un’ideata. Forse il sistema dell’arte è la religione mentre l’arte è la fede”. (sigurduratli.com)

Le installazioni saranno visibili al pubblico presso il foyer del Caos dal 20 al 29 settembre. Ad inaugurare la sezione performativa del Terni Festival sarà lo spettacolo di L’america Dentro di Carolina Balucani presentato nell’ambito di Teatri Del Tempo Presente, il progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo a cura del Mibac – Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e delle Regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

Il lavoro è diviso in due atti, racconti di creature border line, possibili personaggi contemporanei, accomunati dalla paura e dal desiderio di andare al di là del loro personale confine. Il primo atto, Interno di una casa di bamboccione, vede una donna di 30 anni nella sua stanza, la stessa da quando era bambina, rifugio di un’esistenza in solitudine, ma anche il punto di partenza per irreali viaggi nel tempo e nello spazio. Il secondo atto, C’eravamo abbastanza amati, racconta di due ragazzi americani che si sono amati e si rincontrano un giorno sulla Striscia di Gaza. Uno sta cercando di avere un appuntamento con un palestinese conosciuto via facebook. Il palestinese è innamorato dell’altro. L’altro è ancora innamorato di quello innamorato del palestinese. Sembra una fine. Un’esperienza di separazione ambientata nel luogo di ogni separazione. La performance andrà in scena alle 20.45 allo Studio 1 del Caos.

Installazioni, political comics e performance, questi gli ingredienti della prima giornata del Terni Festival…ma è solo l’inizio! 11 giorni, 15 location, 34 gruppi, oltre 200 artisti provenienti da 11 nazioni per più di 60 spettacoli, installazioni, video, performance, 1 grande festa.

L’ottava edizione del Festival internazionale della creazione contemporanea regalerà al suo pubblico performance di artisti provenienti da ogni parte del mondo fra cui i Kinkaleri con la straordinaria partecipazione di John Giorno, i Motus, i canadesi Theatre Replacement, gli islandesi Mindgroup, Lotte Van Den Berg dall’Olanda, Julie Nioche dalla Francia, gli spagnoli Pere Faura e David Espinosa, la portoghese Marlene Monteiro Freitas, i Rinkogun dal Giappone e poi Cristina Rizzo, Cuocolo/Bosetti, Tony Clifton Circus, Katia Giuliani, Alessandro Sciarroni, Simona Bertozzi con Enrico Pitozzi e molti altri.

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