SPOLETO, PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE: MEZZ’ ORA DOPO LA CHIUSURA

Sol Lewitt
Sol Lewitt
Sol Lewitt

(umbriajournal.com) SPOLETO – “Mezz’ora dopo la chiusura” l’evento del venerdì di Palazzo Collicola – Arti Visive, torna venerdì 13 settembre alle ore 19:30. Questo secondo appuntamento è dedicato a Sol Lewitt, il protagonista dell’arte minimalista americana che con la città di Spoleto ebbe un rapporto privilegiato, testimoniato dalle numerose opere lasciate in città. La visita guidata alle opere dell’artista, ospitate all’interno del Museo Carandente, sarà accompagnata da un aperitivo. L’evento vede la collaborazione del ConSpoleto – Consorzio Operatori Turistici di Spoleto. La quota di partecipazione per la visita guidata e aperitivo è di € 7,00, mentre il costo per la sola visita guidata è di € 4,00 (riduzioni per i possessori della Spoleto Card, biglietto di Palazzo Collicola, studenti universitari e residenti). Per partecipare è necessario prenotarsi entro le 13:00 del venerdì, inviando una mail a spoleto@sistemamuseo.it o telefonando al numero 0743.46434.

Sol LeWitt

Sol LeWitt nasce nel 1928 ad Hartford (Connecticut, USA) da una famiglia di ebrei russi. Dopo le scuole superiori, nel 1949, si diploma in Arte alla Syracuse University. Nel 1953 si trasferisce a New York, dove frequenta una nota scuola per illustratori e in seguito lavora come grafico presso l’architetto cino-americano I.M. Pei.
Dopo essersi occupato per alcuni anni di editoria d’arte illustrata, inizia ad insegnare presso importanti scuole d’arte, diviene collaboratore al MoMa di New York e verso la fine degli anni Sessanta insegna alla New York University e alla School of Visual Arts.
La prima parte della sua produzione artistica degli anni Sessanta è incentrata sulla figura geometrica del cubo. Nel 1967, stila il manifesto “Paragraphs on Conceptual Art” nel quale dichiara che il compito dell’artista è quello di formulare unicamente il progetto, mentre l’attuazione dell’opera è un’attività minore che può essere delegata ad altri. “Nell’arte concettuale l’idea o il concetto rappresentano l’aspetto più importante dell’opera

A partire dagli anni Settanta l’artista inizia a creare i Wall Drawings, muri dipinti costituiti da moduli geometrici disposti l’uno accanto all’altro a sviluppare un disegno progettuale capace di mutare o adattarsi in base alla struttura che li accoglie.

Caratterizzano gli anni Ottanta, invece, le cosiddette Strutture Modulari e Forme Complesse, che dimostrano lo stretto legame che unisce il disegno e le forme tridimensionali e la loro natura di strumenti di misurazione dell’ambiente.

I lavori di Sol LeWitt sono stati esposti presso i più prestigiosi musei, spazi pubblici e privati del mondo: al Museum of Modern Art di New York, alla Tate Gallery di Londra, alla Kunsthalle di Berna, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Geementemuseum dell’Aja, alla Kunsthalle di Berna, presso l’Ateneo di Wadsworth (Hartford), al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino, a Palazzo delle Esposizioni di Roma e presso Documenta 4 e Documenta 5, oltre che alla Biennale di Venezia e alla Rassegna Minimal Art I al Musèe d’Art Contemporain di Bordeaux.
Nel 2000 il San Francisco Museum of Modern Art gli dedica una delle più importanti e complete retrospettive, mostra itinerante ospitata successivamente al Museum of Contemporary Art di Chicago e al Whitney Museum of American Art di New York. Sol Lewitt muore a New York nel 2007.

 

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