Perugia, “Corsia Of”, arte e teatro, nuovo progetto culturale volto a valorizzarli

FateBeneFratConfPERUGIA – E’ stato presentato ieri, 9 aprile, presso gli ambienti dell’ex Fatebenefratelli il progetto nuovo ed unico nel genere nel capoluogo umbro “Corsia OF, Centro di Creazione Contemporanea”: grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia e seguendo la linea di offerta culturale della nuova funzionalizzazione di Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea, l’ex Ospedale, dopo la recente ristrutturazione diverrà un Centro specializzato per la creazione contemporanea volta ad ospitare residenze artistiche e produttive. Sarà Sistema Museo a gestire lo spazio e lo farà insieme ad un gruppo di giovani compagnie teatrali e di artisti performativi che, partendo da Perugia, nel corso di questi ultimi anni si sono contraddistinti nel loro lavoro in tutto il territorio nazionale.

L’organizzazione sarà affidata alle compagnie “Occhisulmondo”, “Microteatro”, “Compagnia degli Gnomi” e “ARTN/VEAU” insieme agli artisti Ciro Masella, Stefano Cristofani e Carolina Balucani. Sistema Museo si occuperà del coordinamento operativo e della realizzazione di proposte espositive. La struttura prenderà il nome di “Corsia OF” per non dimenticare la precedente occupazione dello spazio e sottolineandone così l’aspetto “di passaggio” là dove il lavoro artistico troverà ospitalità e crescerà “protetto”, prima di essere presentato al pubblico. Un evento storico che finalmente va a donare alla grande arte del Teatro ciò che di diritto dovrebbe spettarle: attenzione, possibilità di “muoversi”, svilupparsi e, magari, divenire materia culturale per una società che spesso non riesce ad avvicinarla per la poca istruzione che si ritrova ad avere in questo campo, visto che, durante la crescita scolastica e familiare, non siamo abituati a considerarla “oggetto” da inserire. A seguire gli interventi:

Andrea Cernicchi: l’Assessore dopo aver introdotto la conferenza, ha sottolineato la soddisfazione della sinergia tra il Comune e Sistema Museo, già sperimentata nella location di Palazzo della Penna. Cernicchi ha descritto l’intento di promuovere il Fatebenefratelli, che ospiterà anche la Fonoteca Trotta, quale “luogo dove i gruppi teatrali che negli ultimi anni si sono distinti per l’impegno e la qualità del loro lavoro possano finalmente trovare una casa” così che si possa mantenere la “qualità produttiva della città” che non deve solo accontentarsi delle sue bellezze artistico-culturali, ma ha il dovere di continuare a produrre cultura. “Ci sono state generazioni di animatori e produttori di cultura – aggiunge in conclusione – che hanno acquisito fondi e privilegi soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, in particolare la generazione precedente alla nostra, mentre questa attuale non ha usufruito delle stesse risorse. Questo perciò è il primo vero riconoscimento dato ad una generazione di artisti della nostra città che ha investito notevoli energie in campo culturale. Occorre stravolgere i parametri, perché qui parliamo di apertura, collaborazione, rapporti intergenerazionali”.

Viviana Tessitore si sofferma a specificare che il ruolo di Sistema Museo sarà quello della “gestione degli spazi accompagnata da un’attività propositiva riguardo gli eventi che vi si svolgeranno. Per una realtà come Sistema Museo è piuttosto interessante e stimolante lavorare e confrontarsi con il mondo del Teatro e con artisti performativi”.

Matteo Svolacchia della Compagnia OcchiSulMondo: “Siamo stati chiamati a costruire e gestire le attività di questo spazio che, grazie all’allestimento della mostra di Steve McCurry, si sta già trasformando in un luogo adatto a creare. Siamo un gruppo di compagnie e singoli artisti e questo è già un buon primo passo, essendo noi abituati a vedere compagnie che, generalmente, si guardano in cagnesco tra di loro. Corsia OF mantiene il legame con il passato, anche nel nome, che richiama la funzione originale del sito sia nel termine che nella sigla OF (Ospedale Fatebenefratelli). Al contempo propone innovazione attraverso la collaborazione tra realtà contemporanee eterogenee riunite insieme in un’associazione di scopo. Ci organizzeremo in una struttura che prevede un Consiglio Direttivo con a capo una giovane operatrice culturale, Agnese Nepa, allieva di Lucio Argano e attuale collaboratrice del Teatro di Roma, un Comitato Artistico per la gestione culturale di progetti internazionali e della collaborazione con le compagnie nazionali ed internazionali. Un luogo, dunque, che non dovrà identificarsi in noi, ma rappresentare uno spazio pubblico da usare quale strumento per la città”.

Agnese Nepa: “La residenza artistica, nel contesto culturale del paese, va a sopperire a mancanze strutturali nel sostegno della produzione. I suoi punti di forza sono i rapporti con il territorio e il fatto che si tratti di un processo aperto: il pubblico può prendere parte alla creazione, tramite, ad esempio, prove aperte, incontri, confronti. Inoltre la residenza permette di dilatare i tempi della produzione, svincolati dalle logiche economiche imposte dai teatri stabili. Nel nostro caso questa è una “residenza organizzativa” dove gli artisti sono chiamati non solo a produrre, ma ad organizzare e gestirla.

Ciro Masella: “Corsia OF non sarà l’ennesimo teatro, ma qualcosa di più. La collaborazione tra gruppi ed artisti (tra i 30 e 40 anni) che, come già detto, è un fatto inedito per la città, trasformerà in progetto specifico il sogno che ci accomuna, ognuno con le proprie peculiarità. Ogni città ha bisogno di un polmone verde che dia ossigeno, di una serra per sperimentare nuove coltivazioni: luoghi come questo consentono che ciò accada. Non una cantina buia, ma una serra a vetri che permetta alla città di vedere ciò che accade al suo interno. Tutto ciò significa apertura verso l’esterno cui mostreremo i “nuovi fiori e frutti” che cresceranno all’interno e che poi allestiremo negli appositi negozi: i teatri”.

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